14 ottobre 2006

Last minute

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che decretava lo spegnimento di un'emittente Fininvest al fine di consentire l'accesso al mercato televisivo di nuovi operatori, sono nate ben 5 nuove reti nazionali digitali attraverso l'acquisto di frequenze profumatamente pagate:
2 reti Rai, 1 Mediaset, 1 La7, 1 H3G.
Viene pertanto da chiedersi per quale motivo nessuno di quella moltitudine di imprenditori, che si dice vogliano entrare nel mercato televisivo, ha acquistato una rete.
La spiegazione è semplice: perchè aspettava che il Governo gliela desse gratis.
E' noto tuttavia che nessun mercato può reggere se gli operatori interessati ad una merce
la vogliono gratis...neppure il mercato della prostituzione

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Bello! Una fucilata.

Dietrologicamente parlando, allora, perchè il governo concederà i contributi per frigoriferi nuovi (Indesit-Ariston di Maria Paola Merloni eletta nelle liste Margherita) e non per televisori LCD - a bassissimo consumo - con decoder incluso?

E perché vengono finanziate le linee ADSL (tutti a navigare nel sapere!) e non finanziano anche la distribuzione dei decoder?

Puntano a Mediaset - solo a Mediaset!

De Benedetti non si metterà a fare TV. Non potrebbe tollerare uno share medio di pochi punti percentuali o una televisione di bassa qualità.

La “7”, con Ferrara, Lerner, la redazione di Omnibus, Paci, Chiambretti, i documentari del National Geographic ecc..., con uno share sempre sotto il 4% dimostra che la qualità non paga.

Per aumentare lo share, perdonatemi, servono tette, culi e uomini sudati che corrono dietro ad una palla.

E questi mal si addicono all’abbronzatura e al bon-ton dell’Ingegnere.

Ciao
Anthony

Anonimo ha detto...

Io ho le mie idee in proposito.
Il ddl Gentiloni è un "aborto" così come la legge Gasparri. Nessuno fuarda il "quadro globale", ma si limitano a ritoccare un solo particolare.
Continua la serie di leggi ignobili fatte da ministri ignoranti (o in malafede).

http://www.lincorretto.it

Monica ha detto...

Caro Anthony

il fatto è che il governo, timoroso dei prossimi passaggi parlamentari, vorrebbe "congelare" la situazione attuale...

Però un business, dove al competitor è stato imposto un tetto massimo di fatturato, potrebbe essere accattivante anche per l'Ingegnere.
Ciao


Incorretto,
complimenti per il tuo sito.
Personalmente però ritengo la L.Gasparri una buona legge (per motivi che non sto quì a sottolineare) anche se bisognosa di perfezionamenti.
Il DDL Gentiloni invece altro non è che un ritorno al dirigismo infarcito di vendetta politica.
Questo non rientra nella mia visione.
Ciao

marshall ha detto...

In questo post c'è di tutto: acume, genialità, ironia pungente.
Prima o poi, Confalonieri si accorgerà della tua esistenza!
Tanti auguri!

Monsoreau ha detto...

Rieccomi, Monica :-)
La vogliono gratis (Mediaset) per poi portarla al fallimento, perchè tutto ciò che si ottiene non per propri meriti, ma per elargizione dello stato:
1) non la si sente propria
2) se non si è riusciti con il proprio lavoro a costruire una televisione, anche se te la regalano non riuscirai a conservarla (veggasi Colaninno con la Telecom che gli fu consegnata D'Alema consule ... )

Per il resto mi associo a Marshall ;-)

Monica ha detto...

Marshall caro,

ti chiedo un impegno:
non mi abbandonare!
Le tue parole infondono fiducia e, in questa valle di lacrime, fanno bene al cuore
Non credo proprio comunque che qualcuno si accorgerà della sottoscritta, ma va bene così.

L'importante, per me, è poter scrivere liberamente e avere, cosa ancora più considerevole, avere la possibilità di confrontarsi e riflettere anche su temi che, a volte, non ci trovano concordi.

E' questo l'unico modo per crescere ed arricchire l'anima.

Bacioni

Monica ha detto...

Bentornato Monsoreau!

Soddisfatto ?
Avrai sicuramente fatto un ottimo lavoro.

Sull'usurpazione statalista condivido. Ora l'obiettivo primario è tenere SB per la gola, approvare la Finanziaria e (anche se FI, AN e Lega cedessero su qualche punto) bastonare comunque Berlusconi a Gennaio sottraendogli una rete ma, soprattutto, riducendo drasticamente gli introiti pubblicitari.

Infine: nella riduzione del tetto di cui sopra non sono conteggiate le reti satellitari.
Forse perchè il Costamagna consulente di Murdoch nell'affair Telecom/Prodi ha saputo lavorare meglio di Rovati ?

Così Sky (MONOPOLISTA della tv satellitare) si rafforza mentre Mediaset (che si avvierà verso la crisi più nera, azionisti e lavoratori compresi) e Rai (a questa ipotesi però non credo!) si vedranno decurtare il 30% del loro patrimonio.

Prima le banche, poi Telecom (operazione congelata), ora Tv e Berlusconi in un colpo solo.

Un abbraccio

Bisquì ha detto...

OT, amica mia, non mi trovi più "lì" ma la mia nuova casa è qui :
http://diavolineri.net/ospitalieri/

Aggiorna i link, ti aspetto :-)

Bisquì

Hermes ha detto...

ragazzi, stiamo attenti a non cadere pure noi nei loro giochi di specchi: quella su Rete4 è una porcata, ma il vero colpo mortale è l'assalto alla posizione di Publitalia, che è la vera torta a cui ambiscono i groupies del Circo Frodi... di Rete 4 all'Ing. non gliene frega niente, è chiaro, come è chiaro che a nessun investitore internazionale balza nemmeno nell'anticamera del cervello di comprarsi frequenze analogiche, here and now, specie visto cosa succede a Mediaset (e qui sta l'ironia della cosa! "venite! non vi tratteremo come quelli prima di voi").
Ma assaltare la vera redditività di Mediaset, quello è un altro discorso... pensate pure alle conseguenze sulla carta stampata e sul cinema...

Questi fanno i giochetti di prestigio sapendo che i loro elettori sono così Coglioni da caderci. Vediamo almeno di non dargli la soddisfazione di caderci pure noi... ;-)

Anonimo ha detto...

L'unico vero problema e' che Mediaset e' di Berlusconi.
Nessuno certo a destra protesto' per l'imbroglio a favore di rete4 e a danno di Europa7.
Allora gli imprenditori pronti c'erano ed avevano vinto anche la gara.
Bisognerebeb ricordare tante cose.
Come che anche una rete rai dovrebbe andare sul satellite...secondo voi qual'e'?
:-)

Zagazig

Monica ha detto...

Benvenuto Zag!

Devo però contraddirti.
La Corte Costituzionale nella sua sentenza non affermava che necessariamente Rete4 doveva cessare le trasmissioni ma che "nessun operatore poteva detenere più del 20% delle reti nazionali". Il problema era quindi stabilire se le reti nazionali fossero almeno 15 oppure no. Si trattava di capire come andassero considerati i circuiti nazionali costituiti da emittenti locali e come dovessero essere considerate le reti nazionali con copertura del territorio inferiore rispetto a RAI o Mediaset (Telemarket, Retecapri, ecc..)
La logica secondo me avrebbe voluto che fossero conteggiate con con il loro peso effettivo (al 50-70% delle reti complete. Ovviamente questo non era in linea con l'obiettivo della Corte. Ricordo anche che la Corte con la sentenza a cui ti riferisci aveva anche ridotto dal 25 al 20% il limite delle reti
Il conteggio fu compiuto nel modo più restrittivo possibile ed emerse quindi che il numero massimo di reti consentite ad un singolo soggetto era DUE.
Premettendo che alle tv locali la legge riserva UN TERZO delle frequenze e poichè ogni utente italiano vede in media 28,7 segnali televisivi trasmessi sul terrestre, se ne deduce che 19 è il numero massimo di reti nazionali contro 9,7 per le locali.

Passando alla pratica dobbiamo considerare che dal momento in cui Rete4 avrebbe dovuto cessare le trasmissioni per consentire ad altri soggetti di entrare nel mercato televisivo sono state realizzate, con l'acquisto delle relative frequenza, altre 5 RETI NAZIONALI che portano il totale a 18, molto vicino al 19 calcolato.

Per quanto riguarda Europa7 essa aveva effettivamente avuto una concessione su carta senza però la garanzia delle frequenze che avrebbe comunque potuto acquistare.
L'imprenditore preferì aspettare nella speranza che il Ministero gli avrebbe dato le frequenza, cosa che invece non avvenne e che il Ministero non ha fatto per alcun operatore.

In ogni caso le frequenze non avrebbero dovuto essere necessariamente quelle di Rete4.
Ti ricordo che una rete nazionale, Tele+3 fu disattivata e le sue frequenze furono disperse tra ReteA, La7 e qualcuna è ancora nella disponibilità del Ministero.
Quindi, la richiesta di Europa7 (che ha avuto la disponibilità di queste frequenze ma che ha rifiutato) è ai limiti della legalità.

Un salutone.
Sei in Italia ?

Monica ha detto...

Hermes
concordo.
La perdita di Rete4 non è la cosa peggiore per Mediaset. La cosa peggiore è che gli introiti pubblicitari dovranno essere pari al 70% degli attuali.

Quindi è molto più complesso per un'azienda restare in piedi quando questa è tarata su quelle dimensioni di mercato.
Gentiloni poi affrema che la Legge è necessaria per riequilibrare la distribuzione della pubblicità fra televisione e stampa.

Ma forse fa finta di non sapere gli investitori pubblicitari, prima di affidare il loro denaro, compiono studi approfonditi sul target, il mezzo di diffusione, la frequenza, le fasce orarie...

Come dici tu, possono berla i K.

Buona serata!


Bisquì,
link aggiornato.
A dopo


Zag,
quale rete Rai ? Rai2.
Ma non accardà MAI.
Ciao!

Simone da Roma ha detto...

Affittasi appartamento

Egregio Signore,
ho l'onore di informarLa che potrei mettere a Sua
disposizione un appartamento sul davanti di una graziosa proprietà
che mi venne da mia madre con un triangolo di erbetta che cresce
sull'entrata principale. Tale entrata, una volta piccola e stretta,
è stata necessariamente ingrandita dai lavori effettuati dal primo locatario
tanto che oggi presenta un ingresso ampio e facile. Il solo inconveniente,
se così si può chiamarlo, è la vicinanza di una nobile famiglia di marchesi
che si fa vedere una dozzina di volte all'anno ma solo per pochi giorni.
Qualche locatario ha trovato l'alloggio molto umido, ma ciò non ha
recato alcun fastidio, anzi la dolce temperatura che dentro vi regna e
l'ambiente sono stati molto apprezzati.
La suddetta proprietà dispone anche di una piccola entrata sul di
dietro, nascosta tra due terrazze a rialzo, ma tengo a precisare che
per nessuna ragione concedo l'entrata da quella parte; Le faccio anzi
presente che sono stata costretta a dare disdetta all'ultimo locatario
appunto perché voleva usarla per forza mentre io volevo riservarla per
usi strettamente personali. Mi preme far presente che è mio desiderio
trovare un locatario esperto nell'arte del giardinaggio e che sappia tenere
l'alloggio in perfetto stato d'ordine e di godimento.
Il gas è installato sul di dietro e l'acqua sul davanti con una presa
nell'entrata principale, così che l'occupante non ha che da applicare il
tubo di alimentazione per innaffiare l'orto.
Come vede la mia proprietà ha dei pregi innegabili e sono sicura che
Lei vorrà visitarla. Le comunico di essere a Sua disposizione e con
l'occasione La prego di gradire i miei più cordiali saluti.

Firmato: Manon Ladogratis


Stupidaggini a parte( suggerite dal post...) ha ragione Hermes, l'assalto vero e proprio è diretto a Publitalia.

@ Monica: ad onor del vero SKY è monopolista satellitare per lo stesso motivo per cui il terrestre è un mercato oligopolistico. Niente compratori niente pluralismo.
C'è poi da aggiungere che la Legge Gasparri presentava più di un lato oscuro per usare un eufemismo.
Con il digitale terrestre le reti mediaset si sono messe a metà stagione a trasmettere il campionato di calcio a 5 euro a partita dopo che SKY aveva profumatamente pagato la Lega Calcio e le relative società di A per trasmettere "non in chiaro" ed in esclusiva il campionato di calcio. Dal punto di vista dell'investitore (SKY) e del consumatore/utente (l'abbonato SKY) la differenza tra digitale terrestre e satellite, benché esistente da un punto di vista tecnico, vale meno di zero. SKY ha pagato le società calcistiche per avere un'esclusiva e l'abbonato ha comprato un pacchetto in esclusiva salvo poi ritrovarsi tutti a metà stagione con un'esclusiva che non era affatto tale.
Si aggiunga che:
1) i decoder per il digitale terrestre sono stati venduti a € 0 e poi scontati con i soldi di tutti i contribuenti.
2)Curiosamente il Presidente della Lega Calcio era un certo signor Galliani...
3) Stranamente il Ministro Gasparri al momento dell'approvazione della legge si trovava nelle sedi Mediaset.
Non puzza un po' sta legge?
Ed infine, che è ciò che più mi preme, io non voto Tizio piuttosto che Caio foraggiandolo con il mio reddito tramite tassazione, affinché questi sostenga sordide battaglie private tra colossi industriali.
Ciao

marshall ha detto...

Monica,
coraggio!
Ci ho messo tempo e impegno per trovarvi, e ora sono io che non voglio perdervi!
Per quanto riguarda Gentiloni, vorrei saperne di più su di lui, senza dover andare sul suo blog (mi risulta che dovrebbe avere un blog). Mi da l'impressione che sia entrato nel governo col preciso intendimento di far chiudere e distruggere Mediaset.
E siccome sono un piccolo azionista Mediaset, so chi dover ringraziare qualora si verificasse
un tale catastrofico evento!

buonsenso ha detto...

Certi progetti bolscievichi non paseranno mai, ricordo che i trinariciuti sono il 30% da oltre 40 anni e non aumenterano certamente ora.

marshall ha detto...

Monica,
chiarissima la tua disquisizione sulla questione delle frequenze vantate da Europa7 a danno di Rete4. Mi toglie finalmente ogni dubbio su questa diatriba.
Praticamente Europa7 ha continuato a volere le frequenze di Rete4, pur avendo a disposizione altre frequenze sulle quali poter soddisfare le sue esigenze.
Come se una frequenza non ne valesse un'altra.
E' proprio fuori, fuori dal mondo una tale pretesa. Pretese da fanciullini.
Finalmente con questa arringa poni fine a quei commentatori, come Luca, Fabio, Andrea che vanno avanti da sempre con questa storia: come se Rete4 avesse rubato una frequenza a Europa7, e vanno avanti a cantarla con quella sentenza.
Ciao.
E se non sfondi nel giornalismo, hai buone possibilità con la professione forense!

gabbiano ha detto...

Grande Monica.... :)
credo pure io che il vero obiettivo sia tagliare per LEGGE gli introiti pubblicitari. un modo reale per segare le gambe a qualcuno.
ciao

Anonimo ha detto...

OK Datemi una mano e risolviamo questo pasticcio.
E ci faccaimo una cena premio ad Arcore con storielle di Berlusconi e annessa visita alla sua leggendaria quadreria.

Il mio contingency plan per Mediaset, richiede molto “estro”, ma è semplice.
Non serviranno lo sciopero della fame di Bondi, le invettive della Bertolini e le poltronissime promesse per l’UDC.
E non si dovrà neppure aspettare il crollo in borsa, la Corte Costituzionale, il TAR, il Referendum, il cambio di maggioranza.

Basteranno le forze di Mediaset. Si tratta di dare ad ogni famiglia italiana un decoder per digitale terrestre gratis o quasi-gratis.
Sembra folle ma ... continuate a leggere.

1. Progettiamo un decoder “plain” (niente tasti colorati, interattività, slot per schede pre-pagate ...) - target di prezzo sotto ai 10 euro per 20 milioni di pezzi
2. Lo facciamo omologare e lo teniamo in caldo sottoscrivendo un pre-accordo con i soliti manifatturieri cinesi.
3. Aspettiamo che la legge Gentiloni si avvicini alla votazione e con conferenza stampa di Confalonieri annunciamo urbi-et-orbi che tutti potranno avere gratis un decoder Mediaset per loro - in edicola e dal benzinaio.
4. Potremmo mandare ad ogni famiglia un coupon (FI ha gli elenchi utilizzati per la campagna elettorale) per evitare accaparramenti e sabotaggi.
4. Il tittolo “respira”, flotta verso l’alto anche solo di uno zero-virgola, e questo sarà importante (vedi oltre).
5. Con qualche finto franco-tiratore approviamo Gentiloni e togliamo una rete alla RAI
6. Mandiamo in produzione il decoder Mediaset (con serigrafato un ringraziamento per noi) e lo distribuiamo tramite edicole e benzinai.

Vi chiedete se è sostenibile economicamente? Semplicemente si.

Nell’ipotesi di poter far giungere in ogni casa un decoder a 10 euro (magari chiedendo anche qualche euro a chi il decoder lo prende) l’operazione costerebbe 200 milioni di euro che è il 40% dei dividendi pagati lo scorso anno da Mediaset.

Considerando che l’operazione salverebbe l’azienda gli azionisti sarebbero ben lieti di sostenerla.

Ma Mediaset è sul mercato con oltre un miliardo di azioni. Un aumento di soli 20 centesimi del valore di ogni azione - che attualmente viaggia su 8,60 Euro - compenserebbe i costi di questa fantastica operazione.

Pensa come “rosicherebbero” Gentiloni, Prodi, De benedetti, Pecorario Scanio, Diliberto, il Presidente Napolitano, il Presidente Bertinotti, ...

E il tetto pubblicitario? Avrà già detto Monica? Ci penseranno con i palinsenti e nuovi canali digitali mrttrndo in replica - ad esempio - tutto lo sport, tutta l’informazione, tutta la finction ... Possiamo approfondire.

Ora, chi di voi glielo dice a Berlusconi?
Lo scriviamo a Libero? Al Giornale? A tutti?
Fatemi sapere. Io sono qui.

Ciao
Anthony

sarcastycon ha detto...

non mi sembra male l'idea di anthony ,tanto al digitale prima o poi bisogna passarci....
poi licenziando costanzo ,mentana e molti altri koglions ben annidati in mediaset, si ricupererebbero anche altri soldi....
ciao
OT:
ho cambiato link mi puoi trovare su
www.sarcastycon.wordpress.com

stealth ha detto...

voto per la proposta di anthony per alzata di mano.
sb è capace di regalare il decoder a tutti e credo lo farà.
quell'uomo le palle le ha più grosse di tutti e stavolta non si farà fottere in alcun modo.
spero che cacci a pedate tutti i suoi dipemdenti che gli sparano addosso e che trovi gente come Monica che è in grado di difendere il suo editore e dunque il suo posto di lavoro.
mi vengono letteralmente i nervi quando vedo giornalisti k in mediaset: sono così putridi da accettare stipendi da nababbi pur sputando nel piatto su cui gli vengono offerti.
proprio non capisco.
se sb vuole gli regalo la mia mazza da baseball. purchè la usi....

Monica ha detto...

Marshall
grazie ancora del supporto morale.!

No, sul blog di Oswego (coniato da Simone!) non vale la pena...
Da ex Pres. della Comm.ne Vigilanza Rai il passo al Ministero era breve.
Nonostante l'impinato della Legge da lui varata penso comunque che sia "il meno peggio" della comitiva, comunque colui meglio disposto al confronto.
Figurati il resto...

Le azioni Mediaset ? Mi riservo di dirti qualcosa in più in serata (sondo canali interni) ma la mia indicazione vale poco...
Ti scriverò sul tuo blog. Ok ?
Bacioni

Gabbiano
grazie della visita

Buonsenso
l'obiettivo infatti è far sì che la percentuale decresca sempre più. E velocemente...

Monica ha detto...

Caro Anthony
la tua intenzione è nobile, personalmente credo però non proficua. Mi spiego.
La cosa grave, a questo punto della situazione, non è perdere una rete ma aver messo un tetto al fatturato annuo.

Se per ipotesi, Canale5 rende 500, Italia Uno 300 e Rete4 150
Mediaset, con il taglioprevisto da Gentiloni, dovrebbe guadagnare al massimo 700 per mantenere anche Rete4. E ciò si rivelerebbe più dannoso che utile. Anche gli investitori ne prenderebbero atto.

Il problema non è avere o non avere una rete ma incassare.
La novità di questo provvedimento è proprio questa: togliere una rete limitando gli incassi.
Comunque, poichè è sembre bene lanciare le proprie idee (e le tue sono interessanti) vai sul sito di Guzzanti (trovi il link anche da me) e in un commento ai suoi post scrivigli pure il tuo progetto!
Nulla va dato per perso.
Un bacione

Stealth
non mollare. Il tuo contributo è sempre necessario!
Grazie.

Sarcastycon
ok per il nuovo link.
Lo aggiorno subito. Salutoni!


Simone,
qualche nota.
Sky ha acquistato i diritti per le partite di calcio per trasmettere sul satellite e non in chiaro.
Dici che la differenza tra satellite e digitale terrestre è meno di zero: non è propriamente corretto perchè la diferenza sta tutta nella tipologia di trasmissione e quindi proprio nei decoder che permettono la ricezione dei segnali.
Sono piattaforme diverse e la tecnolgia le disgiunge. Infatti la Lega Calcio ha venduto i diritti del Campionato suddividendo per categorie di trasmissione: satellite, internet, dvb-h (telefonini) dando la possibilità ad ogni operatore di realizzare al meglio il proprio business.

Sui decoder in particolare. Il calcio in PAY con il digitale terrestre non viene trasmesso solo da Medisaet ma anche da Telecom (La7). Gli incentivi previsti dalla Gasparri erano in favore dell'utenza o in favore delle imprese ? Parliamone.
Resta comunque il fatto che, in considerazione che ad oggi sono stati venduti con gli incentivi soltanto 4 milioni di decoder, la Legge Gentiloni fissa un ulteriore slittamento della datta dello swich-off, al 2012. Ciò significa che anche con le agevolazioni alla famiglie il mercato dei decoder non si è sviluppato secondo le aspettative.
Galliani ex Presidente Lega (che non è un organo di garanzia ma un'associazione di imprese) mah...anche Montezemolo è un industriale ed è presidente di Confindustria.
Comunque, onde evitare polemiche scontate, è stato meglio che abbia dato le dimissioni.

Concordo sulla "schiena dritta" al momento dei voti sulla Manovra.
Ma non sarà di facile realizzazione, bisogna vedere quale condanna a morte hanno disposto per Berlusconi...

Grande la novella...!
Un caro saluto a te

Anonimo ha detto...

Cara Monica,
mi pare che il limite alla raccolta pubblicitaria introdotto nel DDL Gentiloni nella sostanza non sia restrittivo come ci era apparso in prima lettura.

Del resto la riduzione coartata degli introiti è in contrasto con la libertà d’impresa garantita dalla Costituzione Italiana. Diverso è il discorso dell’affollamento pubblicitario che è ragionevole che il concessionario possa vedersi limitato da chi gli cede le frequenze, che sono un bene pubblico.

Nel sito del Ministero delle Comunicazioni si legge che si punta a “l'adozione di misure intese a contenere la raccolta di risorse pubblicitarie nel settore televisivo in capo a ciascun soggetto entro limiti idonei (45%)”.

Mediaset è al 67% e questo sembrerebbe implicare una riduzione della sua raccolta.
Ma nessuno lascerebbe mai un cliente già acquisito per cui Mediaset applicherebbe più ragionevolmente una riduzione delle tariffe del 33%, con grave danno anche per RAI, La7 e quanti volessero entrare nel business (tutti affossati dal governo Prodi - fantastico).

Questi furbacchioni però ci hanno pensato e Gentiloni commenta: ''I soggetti che sono in posizione dominante non diventano oggetto di multe e sanzioni ma a loro si applica una diversa misura di riduzione dell'affollamento orario della pubblicità, dal 18 al 16%. Obiettivo dell'indicare questa misura al posto di normali misure antitrust che spesso sono 'megamulte' è che questa misura al contrario di sanzioni ha un evidentissimo effetto redistributivo''.

Per cui il provvedimento - in sintesi - pare dire:
sin quando la raccolta pubblicitaria di Mediaset non sarà sotto al 45% della raccolta complessiva, la sua quota di affollamento orario dovrà essere del 16%.

Mediaset oggi può “affollare” fino al 18% per cui la riduzione di pubblicità e fatturato sarebbe pari a 11%. Ma il minor peso della pubblicità sulla programmazione farebbe lievitare il prezzo della pubblicità medesima con una parziale compensazione della perdita.
Agendo sui palinsesti poi, i maghi di Mediaset potrebbero compensare anche la parte rimanente.

Diverso è il discorso del “trasloco” di una rete da frequenze “in chiaro”, per i nostri televisori attuali, a frequenze che richiedono un decoder.

Ma qualora tutti avessero il decoder non avremmo nulla di cui parlare. Per cui facciamo avere il decoder a tutti!

Ciao
Anthony

Hermes ha detto...

anthony, ma sai che mi hai gasato?

purtroppo Mediaset non rientra nel mio network di contatti lavorativi e quindi non posso arrivare ad un'introduzione diretta (almeno non prima di aver fatto qualche indagine, non si sa mai...), ma se ti dovesse servire una mano per il business plan (è il mio lavoro) fammi sapere!

ilfronteoccidentale@gmail.com

Anonimo ha detto...

Bene Hermes,
ora diamoci anche una motivazione etica:
il governo costringerà i malcapitati italiani a dotarsi di costose apparecchiature per continuare ad usufruire della televisione, elemento nel quale siamo immersi dalla nascita, substrato fondamentale della nostra educazione, identità culturale, ... , preferendo finanziare ADSL, frigoriferi e palestre?

Noi il decoder ve lo diamo gratis!

Digital included.

Ho fatto breccia Monica?
Ciao
Anthony

Monica ha detto...

Anthony,
scusa il ritardo.

Il motivo per cui il 45% che sembra (ed è una percentuale alta) risulterà molto penalizzante per Mediaset è che esso è calcolato sui SOLI introiti pubblicitari. In questo ambito Mediaset è certamente leader ma dovrà confrontarsi, per raccogliere ascolti e quindi inserzionisti pubblicitari, con una rete RAI alla quale verrà destinato l’intero canone, una cifra vicina alla META' dell'INTERO FATTURATO MEDIASET.
E il canone non verrà conteggiato al 45%.
Mediaset dovrà poi confrontarsi (come del resto RAI e tutte le altre emittenti) con Sky che entro due anni avrà un fatturato per abbonamenti pari a quelli di Mediaset e di RAI (canone+pubblicità) ma che potrà espandersi a piacimento in quanto nessun tetto gli è stato imposto.
Inoltre qusti proventi NON CONCORRONO a formare la base sulla quale si colcola il 45% consentito.

In questo modo Mediaset risulterà pesantemente penalizzata perché concorrerà con emittenti che non sono sottoposte agli stessi vincoli.

Mi sembra interessante invece l’idea di ridurre il costo degli spot del 30%. Questo probabilmente impedirebbe l’ingresso di nuovi operatori e porterebbe al fallimento di quelli esistenti.
Anche se è un fatto non positivo, già mi diverto a pensare a come farà il Governo se Mediaset resterà l'unico operatore a sostenere che essa deve fatturare al massimo il 45% del proprio fatturato!

Come dici tu, il trasloco di una rete sul digitale terrestre è il minore dei mali.

Monica ha detto...

Anthony
mi hai fatto riflettere su una cosa.
Supponiamo che le palestre vengano incentivate per favorire la salute dei giovani (mens sana in corpore sano), supponiamo che l’aquisto di nuovi frigoriferi abbia l’obiettivo di diminuire l’inquinamento, così come gli incentivi per l’acquisto di auto Euro4. Perché allora sono state fatte in passato tante polemiche contro gli incentivi per l’acquisto di decoder per il digitale ?
E perchè non si è proseguito su quella strada se è vero, come è vero, che il digitale consentirà di ridurre di 7 volte le potenze di trasmissione ?

I Pecoraro, che da anni fanno una battaglia, quasi sempre INGIUSTIFICATA (ma il discorso è troppo lungo in questa sede) contro i campi elettromagnetici, non avrebbero dovuto cavalcare il cavallo del digitale? Che c’entri Berlusconi e la sua Mediaset?

Della serie "non favorisco la migrazione al nuovo sistema perché rischierei di favorire anche il mio nemico" ?

Anonimo ha detto...

Cara Monica, quanta carne al fuoco!

Provo a commentare.

1. Se la piattaforma Sky dovesse uguagliare o superare in fatturato le TV “terrestri”, indipendentemente dai limiti imposti a queste ultime, io dirò solo “tanto di cappello”.

Sky ha sviluppato tecnologie di telecomunicazione, spedito in orbita geostazionaria alcuni satelliti, firmato accordi planetari con i maggiori produttori di contenuti, dispone di una offerta mostruosa in ogni angolo della terra, così mostruosa che tutti ci siamo chiesti: ”come faccio a godermi tutta ‘sta roba”.

Ed il fio per tutto questo è una cifra paragonabile al solo canone della connessione che stiamo utilizzando per scambiarci opinioni!

E comunque Sky, a ben guardare, è solo il carrier, è come la infrastruttura di Telecom, la rete rotabile di FS o la rete di autostrade italiane. Difficile discutere di posizioni dominanti sui carrier.

Per spiegarmi brutalmente, Sky non paga e non manda in onda Maria De Filippi ma distribuisce National Geographic, che è edito da una fondazione.

2. Il DDL Gentiloni definisce “in posizione dominante” l’azienda che veicola oltre il 45% di pubblicità tramite le proprie reti televisive. Tali aziende dovranno contenere l’affollamento pubblicitario al 16% (comprese le telepromozioni).
Mentre pare chiaramente arbitrario il criterio di individuazione del limite 45%, è vero che la sanzione è modesta - fastidiosa ma modesta. Se avessero posto il limite al 63%, Mediaset sarebbe stata comunque riconosciuta in posizione dominante, avrebbe patito la medesima sanzione, ma noi ci saremmo arrabbiati meno. Mi sbaglio?

3. Una rete Mediaset verrà “trasferita” sul digitale terrestre. Il che equivale a dire che sarà oscurata a quanti non avranno il giusto dispositivo di ricezione.

Questo ci fa inbufalire, per quanto già molte volte espresso.

Sintetizzerei volgarmente dicendo: “se io vado al fiume con tre canne e pesco molto più degli altri perché cavolo dovrei buttare una canna!”

Ma dopotutto, perché non pensare ad uno split-off risolutivo?
Mediaset è quotata in borsa. Il consiglio di amministrazione può deliberare la costituzione di due società “leggere” - Canale5 spa e RI41 spa (Rete4 & Italia1) - con ripartizione delle quote azionarie. Certo andrebbero anche create società ad hoc per l’outsourcing della gestione del personale, la gestione del patrimonio immobiliare, ecc....
I costi operativi aumenterebbero ma la proprietà non perderebbe rete e pubblicità.

4. La Rai ridistribuirebbe canone e pubblicità in modo che il primo vada unicamente ad una sola rete.

Questo è simpatico!
Una rete avrà a disposizione un pacco di denaro, molto più di quanto ne abbia oggi a disposizione Canale5.

Che ne farà? Trasmetterà corsi di alchimia per trasformare il ferro in oro, terapie anti-aging, varietà salvavita, musiche anti-calvizie?

Le altre due reti saranno a contendersi un mercato da inventarsi. Dovranno dar fondo a tutti i Celentano, Montesano, Milly Carlucci, Pippo Baudo..., in catalogo per riuscire a raddoppiare il proprio fatturato e mantenere gli standard attuali.

Come vedi, più ci si pensa e più appare una schifezza questa opera di Gentiloni/Prodi.

Ma io continuo a sostenere che Berlusconi dovrebbe fregarli tutti - e gettarli nello sconforto - agendo il modo da rendere evanescente, ininfluente, ridicolo tutto quanto verrà posto in atto.

Dovrà colpire duro perché i tracotanti, saccenti, boriosi, pseudo-puri ogni tanto meritano una bella legnata.

E noi siamo qui ad aspettare.

Ciao
Anthony

Monica ha detto...

Caro Anthony,
hai fatto un’analisi dettagliata e in gran parte condivisibile, provo a risponderti punto per punto.

Sono d’accordo con te che se Sky supererà per fatturato RAI e Mediaset (e avverrebbe presto anche senza l’aiutino di Gentiloni) ci sarebbe solo da togliersi il cappello.

Quello che vorrei è che le Società fossero messe sullo stesso piano competitivo (vincoli per nessuno o per tutti).
Non è vero come può sembrare che il terrestre e il satellitare non siano in concorrenza perché
più uno dei due si impoverisce più l’altro si arricchisce in quanto attingono entrambi allo stesso bacino di utenti.

Sky non ha mandato in onda satelliti. Lo ha fatto Eutelsat che è un consorzio europeo e che può essere considerato il carrier. Sky è un fornitore di contenuti sia attraverso i canali direttamente prodotti: Sky Sport, Sky calcio, Sky cinema, Sky TG 24, Sky Meteo, sia attraverso i canali acquistati, impacchettati e rivenduti.
Sky PAGA per trasmettere Alice, Marco Polo, History, National Geographic, come paga per trasmettere un film o una partita di calcio.

Per quanto riguarda i limiti al fatturato se ne potrebbe discutere se si calcolasse per ciascuna azienda il fatturato complessivo, ma se, come nel nostro caso si esclude il canone (che vale oltre il 50% del fatturato Mediaset) si falsa la competizione.
In ogni caso mettere un tetto al fatturato deprime qualsiasi mercato perché (una volta raggiunto il fatturato massimo) si rende necessario il contenimento dei costi che spesso si ripercuote sulla qualità del prodotto, al posto della ricerca di nuovi clienti.

Perfette le considerazioni sulla RAI che a mio avviso finirà per avere due reti commerciali in competizione con le due di Mediaset + una rete di pura 'propaganda politica' avente a disposizione un budget simile a quello complessivo delle due reti Mediaset.

Finalmente il pluralismo di opinioni sarà raggiunto.
Molte opinioni tutte uguali.
Ciao