24 febbraio 2007

Coesione bis

Romano Prodi, logorato nell’immagine, e probabilmente nel sistema nervoso, da nove mesi alla guida del Governo ha deciso di ricorrere alle maniere forti nell’intento di tenere sotto controllo la maggioranza. Il Professore ha preteso, per accettare di continuare a guidare il Governo, che venisse approvato incondizionatamente, dai segretari dei partiti che lo appoggiano, un documento in dodici punti che contiene le linee guida della sua futura azione di Governo.

Irrilevante il contenuto del documento che è in pratica un Bignami delle 281 pagine del programma dell’Unione. E’ invece la richiesta di Prodi di un appoggio incondizionato dai partiti della coalizione a dare un’idea di un crescente stato di confusione e di nervosismo. Tale appoggio infatti non è sufficiente, come ha dimostrato la caduta del Governo sulla politica estera pure votata e appoggiata da tutti i segretari.

Poichè la coesione non si può imporre ma deve derivare da obbiettivi condivisi, Prodi dovrebbe allora, in questa delicata fase della vita della sua coalizione, puntare sui motivi che da sempre l’hanno tenuta unita, mettendo in secondo piano quelli che la dividono.

Se, come pare probabile, il Professore di Scandiano ottenesse un nuovo incarico, egli dovrebbe disinteressarsi della politica estera, del sistema pensionistico, del sistema di infrastrutture del Paese e finanche delle coppie di fatto.
Dovrebbe invece porre al centro della sua azione di Governo la legge Gentiloni, dandole nuovo impulso per colpire Berlusconi, da sempre fine ultimo e nobilissimo della sua coalizione.

Ad un osservatore superficiale potrebbe sembrare un programma troppo modesto per cinque anni di governo ma questa è un’opinione assolutamente errata: per portare a termine il compito occorrerebbe varare infatti innumerevoli provvedimenti.
Si dovrebbe andare dal porre un tetto alla quantità di libri che può vendere la Mondadori, al limitare il numero di polizze che può vendere Mediolanum. E per venire incontro anche alle esigenze di quei nostalgici della sinistra massimalista (verdi compresi) si potrebbe disporre l’abbattimento di Milano 2 e Milano 3.
Pecoraro Scanio potrebbe essere incaricato di individuare un motivo paesistico e potrebbe poi fregiarsi del merito di aver distrutto gli "ecomostri".
Si potrebbe poi procedere alla riforma della Giustizia disponendo che i magistrati di Milano debbano occuparsi esclusivamente delle aziende di Berlusconi, recuperando così al nobile scopo quel dieci per cento del loro tempo che attualmente dedicano alle futili indagini sulle BR.

Se Prodi seguisse la strada maestra qui indicata potrebbe certamente contare sulla rinnovata coesione della sua coalizione che, come un sol uomo, marcerebbe compatta fino all’abbattimento del tiranno.

27 commenti:

John Christian Falkenberg ha detto...

Hai ragione in pieno: il collante è soltanto quello, il resto è negoziabile.

Hermes ha detto...

con questa versione accattona del gattopardismo sono riusciti a stupire pure un cinico d'eccezione come me... "complimenti" agli unionisti

raser ha detto...

se dura un paio d'anni non sarebbe più necessario...
certo che noi siamo messi male, ma possibile che nemmeno il centrodestra sia capace di produrre un'alternativa credibile a Berlusconi?

Monica ha detto...

John,

il loro problema è che devono perdere tempo a discutere di cose irrealizzabili quali una politica estera condivisa ecc... e non possono rendere noto l'unico programma di governo che potrebbero realizzare.

Anche per una parte dei loro elettori infatti è poco plausibile l'idea che la salvezza dell'Italia passi solo per il depotenziamento di Berlusconi.

Ciao

sarcastycon ha detto...

ciao Monica

Il governo prodi non ha alcuna giustificazione per la sua esistenza se non quella dell'antiberlusconismo,e contrariamente a quello che pensi tu
il mezzopresidente è sempre quello, che approvava gli atti criminali di togliatti e compagni,pertanto sosterrà questo governo vada come vada.
La dignità non alberga al quirinale.

Monica ha detto...

Hermes,

ora tuttavia anche i reprobi hanno capito i loro errori e hanno deciso che che devono operare per il bene dell'Italia. Cioè devono votare contro le proprie convinzioni.

Autocritica di sovietica memoria?

Un caro saluto

Monica ha detto...

Raser,

certo il tempo che passa gioca un ruolo importante.

In nessuna delle due coalizioni è definita la lotta per la successione.

Chissà magari sarebbe interessante se, quando sarà il momento, in entrambi gli schieramenti
si facessero delle primarie per stabilire i candidati Premier.

Ma forse non è nella mentalità del nostro Paese tanto è vero che fino ad ora nessuno le ha mai volute fare!

Ciao

Monica ha detto...

Sarcastycon,

d'accordo sull'antiberlusconismo.

Sarà interessante vedere l'evoluzione della politica italiana dopo Berlusconi.

Nuovi equilibri? Forse rinscita di una nuova DC e fuori le opposte estreme? Chissà.

Quanto a Napolitano non credo avesse molte alternative in presenza di una maggioranza che ha garantito i numeri per la fiducia (non necessariamente per governare).

E' certo comunque che anche il Presidente si gioca una bella fetta di credibilità, perchè se il Governo dovesse ricadere entro pochi mesi egli sarebbe comunque il maggior responsabile.

Ciao

Pesimedia ha detto...

All'interno della legge Gentiloni poi sarebbe fondamentale aggiungere un decreto che vieta a Mastrota di vendere pentole e materassi, così da dare un segnale forte al materialismo berlusconiano.

Monica ha detto...

Pesimedia,

questa volta Gentiloni ti ha preceduto.

Infatti le televendite, che la normativa europea considera cosa diversa dagli spot, sono equiparate ad essi dal DDL Gentiloni.

Le televendite a causa della loro maggior durata vengono così, di fatto, rese impossibili perchè esaurirebbero il tempo riservato alla pubblicità precludendo la messa in onda dei più remunerativi spot.

Della serie "Quando la realtà supera la fantasia" e "Che ci frega dell'Europa noi siamo italiani"

Per finire un'ultima notazione: il DDL Gentiloni fissa, per la pubblicità, limiti più bassi di quelli previsti dalla direttiva europea. Chissà perchè?

Ciao

ephrem ha detto...

«Non lo so, ma so che nel frattempo l'Udc ha convinto me, e dunque io Napolitano lo voterò. Si deve uscire dal labirinto in cui siamo e trovare il filo che conduce verso un percorso istituzionale» e ancora: «No, nessuno ha la tentazione di scivolare dall'altra parte, lo dico io che sono sulla linea di confine e uno dei più decisi a non attraversarlo.» Dichiarazioni di Follini rilasciate al Corriere meno di un anno fa, prima dell'elezione del Capo dello Stato.
Questa sinistra insulta i presunti traditori Rossi e Turigliatto e apertamente si appella al mercato delle vacche per sopravvivere. Nessuna vergogna, sempre nel nome della loro superiorità morale che rende lecita ogni cosa...

Monica ha detto...

Ephrem,

se consideri che l'Unione persegue nobili cause e, naturalmente, il bene dell'Italia tutto appare più chiaro.

Vi sono loschi figuri come Rossi e Turigliatto che, votando contro un Governo animato da nobili intenti, hanno rischiato di favorire il ritorno della dittatura e altre nefandezze varie fra le quali un certo numero di catastrofi ambientali.

Vi sono poi menti nobili come quella di Follini che si sono ravvedute dopo essere state illuminate dalla Grazia e che, senza tornaconto personale, hanno deciso di salvare la democrazia e la libertà.

E tu vorresti mettere sullo stesso piano queste due opposte categorie umane?

Ciao

Anonimo ha detto...

P A R A N O I A

:-)

zAG

Mavalà ha detto...

Cara Monica
speriamo solo che il premier non ti legga.
E che non trovi ulteriori modi, dopo quelle liberalizzazioni che rendono farmacisti, benzinai e chissà quali altre categorie in futuro, dipendenti della coop, per punire (ops redimere) chi ha votato il berlusca.
Mi attendo il peggio, che pensavo fosse stato raggiunto; ma, si sa, un governo, più e debole, e più danni è capace di fare. L'unica nota positiva è che più debole di questo governo ci sono solo le idee comuniste.

Anonimo ha detto...

tanto da sopravvivere ancora..ed essere immancabilemnte citate da Berlusconi..come oggi

:-)

Zag

Bisquì ha detto...

Ed ha ragione!
Pretendere di avere carta bianca, quello si che è una dittatura.
Che significa carta bianca?

Se lo avesse chiesto Berlusconi trecentomiliardidipersonesisarebberobuttateinmezzoallastrada :-)

Un pò di vergogna no?

Vorrei sapere in quale articolo della costituzione c'è scritto che il premier ha carta bianca nelle decisioni di governo e tutto il resto.

Cosa non si fa per il potere e l'interesse personale, vero?

Monica ha detto...

Zag,
più che di paranoia a me sembra si possa riconoscere una vera ossessione a sinistra verso l'ex premier.
Anche gli interventi di questi giorni di esponenti del PdCI, come la Gagliardi, lo dimostrano.

E il DDL Gentiloni è una vera "Legge ad personam"

Ciao

Monica ha detto...

Ciao Mavalà.

Nessun timore, la maggioranza ha da tempo ben chiara la strada da seguire per affossare Berlusconi che è, insieme all'ottenimento del vitalizio pensionistico, il collante della coalizione.

Temo però che almeno l'obbiettivo previdenziale non lo raggiungeranno...

Monica ha detto...

Bis,
credo che nell'Unione parlassero di un altro tipo di carta bianca...(ehm...)

Anthony ha detto...

Traggo dall’ANSA
Massimo D'Alema annuncia la decisione di Napolitano: “Noi dobbiamo difendere questo governo, difendere la stabilità politica di questo Paese, difendere il governo che ha avviato un processo di cambiamento e difendere anche la credibilità della sinistra italiana"

E L’INTERESSE NAZIONALE?

E quel “NOI” non pare anche a voi che alluda a Napolitano?


Rumors da ambienti della ricerca tecnologica avanzata riferiscono che la 3M abbia mostrato interessamento a questo formidabile tipo di adesivo italiano capace a tenere le chiappe attaccate alle poltrone.

Ciao
Anthony

Monica ha detto...

Anthony,

non si può avere tutto.

Per difendere l'interesse nazionale sarebbe dovuto cadere il Governo, ma quel maledetto adesivo ...

Ciao

gabbianourlante ha detto...

ha ha ha bellissima Antony!

valeforn ha detto...

Analisi perfetta. Ma a volte ci capita di perdere di vista la vera ragione per cui stanno così attaccati alle poltrone. L'antiberlusconismo è vero è un'ottima ragione ma non è la principale.
Loro sono assolutamente consapevoli che una debacle oggi li farebbe sparire completamente dallo scenario politico per almeno vent'anni. Tutti ricordiamo cosa disse Enrico Letta ad un Porta a Porta pochi giorni prima del 9 aprile 2006. Disse" Abbiamo imparato la lezione, non rifaremo più l'errore di frantumarci e lasciare così che vincano ancora le destre".
Più chiaro di così.

Elly ha detto...

Mi domandavo, il punto numero 12 è incostituzionale o no? Non è una sorta di "forzatura". Il premier ha davvero poteri decisionali individuali?

gabbianourlante ha detto...

si valeforn... ma la cosa è successa puntualmente! e non può non verificarsi di nuovo , sono FATTI così! ciao

Monica ha detto...

Valeforn,

il desiderio di conservare il potere può molto, ma poichè per avere i numeri l'Unione ha inglobato anche la sinistra estrema, alla quale non fa difetto l'utopia, presto qualche "anima candida" farà ricadere il Governo.

Turigliatto si è già candidato ufficialmente per quando ci sarà la votazione sul rifinanziamento della missione in Afghanistan.

Ciao

Monica ha detto...

Elly,

il Premier non ha poteri decisionali, ha poteri sovrannaturali...