17 maggio 2007

Il sapere e la verità

Se è vero che esiste un nesso tra la verità e il sapere e se è altrettanto vero che il ad un maggior sapere corrisponde una maggiore verità, allora possiamo affermare che i redattori de L’Unità praticano disinformazione.

Il che pare evidente scorrendo la lettura della quotidiana rubrica di Maria Novella Oppo che, commentando l’acquisto di Endemol da parte di Mediaset, sembra volere far ricredere sulla sua collaudata professionalità. La Oppo, che non lesina aride battute al vetriolo su Silvio Berlusconi e sul ruolo che egli avrebbe avuto nell’operazione, plasma la notizia secondo lo schema classico che aggrada il lettore tipico del quotidiano di Via Due Macelli scrivendo in senso ironico che "è incredibile che qualcuno si allarmi per il fatto che Mediaset, comprando Endemol, possa controllare la Rai".

Sarebbe interessante capire come potrebbe un fornitore di programmi controllare un cliente in un mercato concorrenziale.
La Oppo non può non sapere che in Italia vi sono numerosi concorrenti di Endemol quali Magnolia e Ballandi, tanto per citare i più famosi, fra quelli che hanno rapporti con RAI.
E non va dimenticato che la stessa RAI, che ha un numero di dipendenti più che doppio rispetto a Mediaset, potrebbe un giorno, magari lontano, produrre qualche programma in proprio, così, tanto per giustificare l’enorme numero di creativi a libro paga.
In ultima analisi temere danni a RAI a causa dell’acquisto di Endemol da parte di Mediaset sarebbe come se la Bmw temesse di non poter più far circolare le proprie auto perché la Mercedes ha acquistato la Total, e questo nonostante la Bmw avesse un enorme, inesauribile pozzo petrolifero nel proprio giardino.

Ma l’imbarazzo si fa inquietudine se procediamo con la lettura.

All’affermazione: "…come ha detto Prodi, in confronto alla Rai, la guerra in Libano è uno scherzo" è bene prendere atto di come il Governo, ma la sinistra in generale, consideri la missione militare Unifil tuttora in corso al confine libano/israeliano. Vale a dire, usando le parole del Premier, che la guerra vera, quella per la presa del potere, si gioca in Viale Mazzini e non certo a Beirut dove al limite i nostri soldati sarebbero impegnati in una partita di Risiko.

E poco importa se nell’area in questione la tensione va salendo, poco importa che i nostri 2.500 soldati siano in pericolo anche solo se in fase di pattugliamento delle linee di confine, e ancor meno importa se il mandato conferito dall’Onu impedisce ai militari italiani ogni possibilità di offesa e limita quella di difesa. Poco o nulla importa dicevamo, perché per il Governo è il controllo della Rai prevalere su ogni interesse del paese, è lì che si combatte la guerra determinante per il nostro futuro.

Per il resto, anche se la Oppo non pare rendersene conto, se dovessimo rinunciare ad Affari tuoi ce ne faremo una ragione.
.
letture: un anno di Governo da Hermes (più illuminante che mai)


76 commenti:

Marco ha detto...

ciao Monica!
sai che mi son reso conto che ormai tutte le domande che mi pongo sulla sinistra, in realtà non richiedono una risposta...sono tutte retoriche! le risposte in qualche modo ce l'abbiamo già nei nostri cuori: in tutti i casi, ci sono e ci fanno!
il problema è che la loro intelligenza è messa al servizio di un'ideologia che presuppone l'idiozia! e tutto risulta poi più annebbiato!

è un peccato, ma è così!
tanta gente l'ha comunque capito...e se ancora qualcuno, lassù, nei palazzi, facesse finta di niente tra un paio di settimane, a elezioni straperse, in molti saranno costretti ad aprire gli occhi e le orecchie...e da verifica, chissà, ci sta che assisteremo ad una caduta...uno stonfo!
chissà...

perchè la cadrega vale comunque ancora parecchio...ma mai dire mai...

valeforn ha detto...

Io mi preoccuperei più per la dichiarazione di Prrrrrodi.
Sulla Oppo che dire? Vive in un mondo tutto suo a sputar veleno su Gasparri come se quella fosse la sua ragione di vita. Vive in uno scantinato e male al prossimo a voler ben vedere proprio non ne fa. La leggono quei quattro nostalgici che arrivano a malsopportare gli articoli di Furio Colombo.
Quella di Prrrrodi invece da il senso in maniera semplice e chiarificatrice di cosa sia importante per questi energumeni che ci governano. Dei nostri soldati glie ne frega un ca..o ma la Rai, ennò, quella va presidiata.
CMQ un O.T.
Stasera mi sciroppo il Berluska in Alessandria e vediamo se ci tira un po' su di morale.

Monica ha detto...

Ciao Marco.

Come ben sottolinei sembra esistere a sinistra una
forma-mentis che esclude ogni domanda, e le relative risposte.

Resta indistruttibile il teorema
"L'ha detto il Partito".
E chi non si allinea, vedi i vari Ichino, Ricolfi, Caldarola, ecc...
merita l'abiura.

Saluti

Monica ha detto...

Valeforn,
la dichiarazione di Prodi è illuminante, per chi ancora nutrisse dei dubbi sulle aspettative di questo governo.

Certo, condizione essenziale è che la missione sia di pace, come in pace è bene lasciare il Palazzo che deve provvedere a lavorare tosto! Già con Telecom li abbiamo distratti...

Vorremo fargli scappare anche la Rai ?

Su Alessandria aspetto di leggere da te...

Baci

Simone da Roma ha detto...

Non ho letto l'articolo della Oppo.
Inutile sottolineare che tutto ciò che l'unità scrive è deformato dall'ideologia (cosa che accade anche in quei 2-3 giornali schierati a dx).
C'è da dire però che un fornitore può esercitare un influenza notevole su una qualsiasi azienda cliente, dipende dal tipo di merce/prodotto/servizio fornito e dalla rilevanza economica del contratto di fornitura.
A ciò si aggiunga che il mercato televisivo italico è tutt'altro che concorrenziale.
Dire però che la RAI diventa influenzabile guarda un po' proprio adesso è ridicolo.
Qualunque "gerarchetto" italiano, di dx come di sx, influenza o pretende di influenzare la RAI sin dalla notte dei tempi.
ciao

Bisquì ha detto...

Scusa ma i comunisti non erano diventati liberali?
Come liberalizzano i parrucchieri e poi si preoccupano della RAI?

Siamo alle solite. Quando all'orizzonte si prospetta l'orco "ha da lavorà" i parassiti entrano in risonanza.

Ciao Sorellina :-)

Pesimedia ha detto...

Sai Monica, l'Unità con questi articoli truffaldini mi ricorda sempre più quei presunti vip che una volta caduti in disgrazia organizzavano con Corona degli scoop fotografici montati ad arte per catturare un ultimo raggio delle luci della ribalta.

andrea ha detto...

i format sono protetti dal diritto di autore.cosicchè,ne ballandi ne magnolia potrebbero clonare affari tuoi.neanche una auto produzione rai,potrebbe realizzare affari tuoi.ecco che la endemol è l'unica a poter produrre e vendere il programma di punta di raiuno.e se la mediaset(proprietaria di endemol),decidesse di vendere affari tuoi soltanto a mediaset.la mia domanda è sincera,perchè non conosco la risposta:esiste una legge che impedisca che cio' possa avvenire?oppure dobbiamo affidarci al buon cuore?

misterblack ha detto...

ma davvero credete che la rai , e figuriamoci mediaset, rispettano il nesso tra verità e sapere?

Oggi le notizie, o meglio i FATTI che accadono realmente, esistono o non esistono, non in virtu' del fatto che sono accaduti, ma in virtu' del fatto se i media li trasmettono.

cisto che monica dice:
"Come ben sottolinei sembra esistere a sinistra una
forma-mentis che esclude ogni domanda, e le relative risposte."

vi faccio io una domanda:
come è possibile che un documento come questo non abbia MAI trovato uno straccio di giornalista, che ne abbia parlato? o mostrato? o accennato?

http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

possibili risposte:
a. non conoscono il fatto
b. conoscono il fatto ma è fatto irrilevante.
c. conoscono il fatto , ma pur considerandolo rilevante non possono parlarne.

ogni risposta genera inevitabilmente altre domande e considerazioni......

Anonimo ha detto...

..il legame acquisto Endemol pericolo in Rai mi sembra un po' una stronXXXX...a meno che "Forza Italia" non diventi un format televisivo...:-))))))

Zagazig

Simone da Roma ha detto...

@ Zag: Forza Italia è un format televisivo...

raser ha detto...

ma che la leggi a fare l'Unità? è come se io leggessi la Padania i il Giornale, ci si incazza e basta

ephrem ha detto...

Il CdM ha approvato il ddl Gentiloni. Padoa Schioppa presta il fianco alla compagine con l'operazione di sfiducia del consigliere Rai, indebolito com'é dagli attacchi della sinistra radicale in tema di pensioni (per i quali Prodi ha taciuto) cavalca il cavallo Rai per non essere completamente isolato nel governo. L'occupazione della Rai diventa per loro una battaglia essenziale visto il tracollo dei consensi nel paese. Ripristinare il MinCulPop per addormentare definitivamente il paese, il prossimo turno delle amministrative é alle porte, stanno giocando tutte le carte possibili in meno di un mese e sono costretti alle mosse disperate...

Massimo ha detto...

A parte il fatto che ciò che scrive l'unità (repubblica, corserva, stampa e tutta la genia di cloni schierati a sinistra) non merita di essere preso in considerazione, a me è venuto in mente che Prodi, forse, si era dimenticato di includere Endemol nella lista della spesa consegnata ai suoi sodali finanzieri che si stanno pappando Alitalia, Telecom, banche varie ... :-D

Hermes ha detto...

qui ogni giorno conquistiamo nuove vette del ridicolo.

Ora scopriamo che il vero attentato alla democrazia è rappresentato dalla possibilità di poter negare i format alla rai.

Ogni commento sarebbe già superfluo. Vorrei solo sapere, per curiosità, se simili aberrazioni della ragione siano frutto di qualche malattia, magari genetica (i seguaci del pensiero debole tendono a nascere in famiglie di pari credo), oppure se è soltanto la fretta nel coniare slogan che li tradisce...

marshall ha detto...

Monica,
ho letto con interesse questo post. Vedo che prendi di mira la Oppo, abbastanza di sovente. E fai bene. Perchè dai ragionamenti che fa, mi sembra alquanto puerile, infantile. Ma quanti anni ha? Che scuole ha fatto, per scrivere ragionamneti del genere? O pensa proprio che i suoi lettori siano dei gran babbuioni, che "bevano" tutto quello che gli si propina; tanto, a loro va tutto bene, purchè sia scritto su l'Unità?
Fortuna per me che non sono un lettore di quella testata.
Ciao.

andrea ha detto...

senti hermes,a me di quello che si compra prodi o berlusconi non me ne puo' fregare di meno.l'oggetto del post di monica è un altro,ovvero provare l'infondatezza delle tesi della Oppo.difatti monica si spertica in spiegazioni a riguardo,tutte di ordine economico-mercantile-concorrenziale,non certo di tenuta della democrazia.quindi,il problema affrontato non è che l'aquisto di endemol possa essere un attacco alla democrazia,ma che sussistano dei problemi(sono importanti?non lo sono?ad ognuno il suo parere..puo' esserlo per chi con audience e derivati ci campa)nel mercato dei format televisivi.è così strano farsi delle domande?sarà tv spazzatura,tutto quello che vuoi.ma almeno,sforzatevi di smontarla questa follia della Oppo.l'esempio delle auto e della benzina non è molto calzante,se mi permetti...perchè le benzine,non sono tutte uguali(è quindi irrilevante che ce ne siano altri pozzi ricolmi) e se la total è la migliore e ti fa vincere il gran premio al quale tu gareggi contro di me,è chiaro che se tu non mi vendi QUELLA benzina,io non potro' vincere.che dici,sto' ragionando con un pochino di cervello o sono coglione senza speranza?è una cazzata se vogliamo,ma perchè non parlarne?per esempio,se mediaset attraverso endemol vendesse Affari tuoi a se stessa,priverebbe la rai di un programma di punta.e bada bene,solo endemol puo' realizzare affari tuoi,non magnolia,ne ballandi.ecco perchè il discorso del pozzo pieno di petrolio non torna..c'è petrolio e petrolio.per te magari sono sciocchezze,ma ci si giocano i miliardi sulle sfide della prima serata.allora la mia domanda è questa:berlusconi è un uomo intelligente e liberale e tutto sommato si è sempre adeguato alle leggi del mercato,non ha mai abusato in maniera troppo plateale del suo potere mediatico..ma dobbiamo confidare nel suo buonsenso ancora una volta o c'è un impedimento a che avvenga un trasloco di affari tuoi a mediaset?è una domanda vera,non una provocazione

siro ha detto...

La Oppo è il contrario della serietà giornalistica, non a caso firma quotidianamente sulla prima pagina del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. E' volgare, ideologizzata, dogmatica, costantemente sopra le righe. Mi ricordo quando paragonò Mimun a Goebbels, sull'onda di una infelice battuta di Fassino, infischiandosene bellamente del fatto che un simile insulto, oltre ad essere sempre e comunque inqualificabile, lo è ancora di più quando viene indirizzato a un ebreo. Come Mimun, appunto.
Gentaccia da non considerare nemmeno, quelli tipo la Oppo.
Ciao Moni :-)

andrea ha detto...

beh,certo,per voi che siete abituati a quei signori che scrivono sui giornali fondati da vittori feltri..meicojoni...ma statevi zitti almeno,e se dovete alzare barricate di buon gusto,almeno scieglieteveli con buon gusto i riferimenti!

sarcastycon ha detto...

ciao Monica
Il problema non è l'endemol o mediaset, il problema è la rai che ha dipendenti ed anche in gran numero , preposti a fare i programmi e che invece non producono niente, more solito.
Pertanto noi poveri utenti, a cui ci estorcono il canone, dobbiamo vedere una manica di fannulloni, che per non lavorare preferisce comprare fuori casa.Per la rai dovrebbe essere proibito comprare produzioni da terzi.

Oppure licenziamo almeno il 50% dei dipenndenti: sarebbe la cosa migliore.
ciao

andrea ha detto...

ma perchè parli di cose che non sai,sarcasticon?devi cambiare aria alla bocca?

mavalà ha detto...

C'è qualche legge che vieta a Mediaset di comprare Endemol?
NO!!! Basterebbe questo.
Ma a qualcuno non basta, ci vuole vedere del marcio (è l'unico modo di ragionare che conoscono)

Se la Rai non trasmette più affari tuoi rischia il fallimento? Qualche suo dipendente sarà licenziato? Non potrà trasmetere nient'altro (magari un programma più intelligente)?

Per Massimo: non è che Prodi si è dimenticato di includere Endemol nella lista della spesa da consegnare ai suoi amici, è che per comprare Endemol ci vogliono i soldi.
Alitalia, Telecom, Banca SanPaolo, ecc... (la spesa non è finita) sono gratis, o quasi. Tutto come previsto, come già visto, come sempre.

sarcastycon ha detto...

x Monica

quando Sposini, che era condirettore del tg5 lasciò,per andare al tg1,gli fu dato l'incarico di vice direttore,già "quarto vicedirettore". Che il tg1 sia una testata importante,nessuno lo nega,ma avere un direttore e ben quattro vicedirettori,strapagati con i ns.soldi è sicuramente eccessivo.
Gli scettici,prima di dire le cazzate tanto per dire,si informino in che cosa consiste, in rai, il cimitero degli elefanti.
ciao

andrea ha detto...

perdonami mavalà,non esiste grazie al cielo nessuna legge che impedisca a mediaset di comprare endemol.e personalmente spero che si ricaccino nel culo questa oscenità di legge sul conflitto di interessi.sgombrato il campo dagli equivoci,almeno mi auguro,procedo con la semplice domanda:legge o non legge,è possibile che si sviluppino anomalie di mercato nel momento in cui un fruitore in concorrenza con altri si compra la fabbrica dei giochi?

andrea ha detto...

e i grandi scienziati,si informino su quanto sia il ricorso ad appalti esterni come scelta di piano industriale...prima di sentenziare

Monica ha detto...

Simone,
non penso che un fornitore di programmi abbia potere di incidere sulla qualità dei programmi di una tv, pubblica o privata che sia, nè tantomeno delineare la linea commerciale di un'azienda televisiva.

Specie se questa si chiama RAI.
In Italia, come all'estero, vi è ampia scelta di format, Endemol non detiene alcun monopolio.
Lo stesso Murdoch produce programmi che potrebbero essere concorrenziali a Endemol, come Magnolia o Ballandi.
Questo per quanto concerne l'intrattenimento.


Se poi il ventaglio si allarga alle produzioni cinematografiche allora c'è l'imbarazzo della scelta.

Credo anche, come ho forse scritto, che il numero dei dipendenti RAI consentirebbe alla stessa di fare un'autoproduzione di alta qualità.

Ma evidentemente gli interessi nell'acquisto sono molto alti...

Un abbraccio

Monica ha detto...

Bisquì,
a parole.

E se all'interno della coalizione si propongono strategie liberali l'anima massimalista fa da schiacciasassi...
Lo scontro sulla Riforma Rai fra Bonino e Ferrero nè è la prova.

Ciao fratello.




Pesimedia,
già...ma almeno il Corona se la godeva (!).

Quì invece trapela il solito livore.

Ciao

Monica ha detto...

Andrea,
dimentichi che anche Mediaset è una SpA e quindi non c'è una sola testa per decidere le linee aziendali.

Un regime di concorrenza implica anche una pluralità di offerte.
La vicenda comunque sottolinea che Rai NON corrisponde ad un servizio pubblico, Rai E' a tutti gli effetti un impresa commerciale (noi contribuenti lo avevamo capito da tempo) altrimenti il problema Endemol-Rai non si sarebbe assolutamente posto.


Ciao



Misterblack
nessuno infatti nega che l'informazione in Italia soffra di gravi lacune.

Che stampa e tv, nella maggioranza dei casi, siano condizionate dai loro patron politici è un fatto.

La libertà di informazione resta ancora oggi una rara qualità.

Monica ha detto...

Zag,
quoto Simone!



Raser,
serve, serve...Prima L'Unità, poi la vignetta di Giannelli.




Siro,
e poi un giorno mi piacerebbe anche scoprire il perchè della sua ossessione nei confronti di Gasparri, preso di mira un giorno sì e l'altro pure.

Che sia amore incompreso ?

Monica ha detto...

Sarcastycon,
...e mantentuti anche da noi.

Ti racconto un piccolo ma significativo episodio.

Sala Giunta Regione Lazio, le troupes in attesa dell'inzio della conferenza stampa.
Accanto a me era seduto un tizio, di cui non faccio il nome, che, forse stramazzato dal faticoso lavoro, usava la telecamera come poggiapiedi.

Sulla telecamera il marchio RAI.

Ho detto tutto...

Baci

Monica ha detto...

Massimo,
deve aver dimenticato la compressa di Gerovital...



Ephrem,
dopo il fallimento del piano Rovati non si faranno scappare anche la RAI.

Col DDL Gentiloni prima stramazzano Mediaset poi varano la Riforma della Rai per "svincolare il controllo politico" sull'azienda, istituendo organismi (Fondazioni) i cui costi graveranno sulle nostre tasche e i cui membri saranno scelti dal Premier, dalla Comm.ne Vigilanza, dalle Regioni e, forse uno, dall'Accademia dei Lincei.

Alla faccia della neutralità!

Buonsenso ha detto...

Gradirei la vostra opinione:

http://buonsensononmente.blogspot.com/2007/05/oltre-le-gambe-c-di-pi.html

Anonimo ha detto...

@ Zag: Forza Italia è un format televisivo...

..pensavo fosse solo un gioco da tavolo per ora..:-)..

Zagazig

Hermes ha detto...

andrea: certo che si creano difficoltà al concorrente... è proprio per questo che si fanno certe acquisizioni. L'integrazione verticale mica l'hanno scoperta l'altro ieri.
D'altronde stento a capire perchè si possono, ad esempio, consolidare banche ad infinitum ma non produttori di culi al vento...
Ripeto: siamo una nazione che ha perso il senso del ridicolo.

mavalà ha detto...

Andrea, cos'è per te il mercato?

Io lo definisco un insieme di regole all'interno delle quali ognuno, nel rispetto di queste, fa quel cazzo che gli pare.
Se non c'è violazione di regole non c'è neanche anomalia.

Vorresti regole diverse? Prova a cambiarle.
Le vorresti retroattive? Saresti antiliberale.

misterblack ha detto...

Fatto 1: domenica ci sono state 2 manifestazioni a roma.

fatto 1-bis la prima è stata seguita da molta piu gente, grazie all' inervento (soldi) della chiesa cattolica che puo contare sull 8 x 1000

fatto 2: canale 5 parla per mezzora della prima manifestazione

fatto 3: canale 5 nemmeno menziona la seconda manifestazione

fatto : il capo di canale 5 è schierato politicamente dalla parte della manifestazione di cui si parla su canale 5.

punto di vista personale: un giornalista, e ancor di piu un telegiornale dovrebbe informare, ovvero far conoscere i fatti successi. canale 5 non lo fa.

conclusione: se chi ha in mano una televisione ha anche in mano un partito politico diffonde le informazioni come gli fa piu comodo dal punto di vista politico , e non per riportare le notizie.

conclusione 2: la conclusione 1 si chiama conflitto di interessi.

baci

andrea ha detto...

certamente monica.ma nessuna di quelle teste appartiene ad un kamikaze suicida.onde per cui...

andrea ha detto...

ma infatti,caro hermes,il punto è tutto li,capire di cosa si parla.parliamo di attacco alla democrazia?ok,d'accordo con voi,non c'è alcun nesso.ma se parliamo di mercato,parliamone!quindi,monica si deve decidere.da come ha impostato il suo post sembra che la Oppo millanti ingerenze future.monica si sbatte per spiegarci che questo non è possibile,ma ad ogni obiezione se ne inventa una nuova.ora siamo alla puntata delle spa multitestepensanti.

andrea ha detto...

scusa monica,ma che c'entra??perchè mai una società per azioni dovrebbe decidere contro se stessa?

Salo ha detto...

Monica, a proposito della disinformazione dell'Unità, basta leggere le vergognose accuse a Calabresi, ripescate dal torbido liquame dell'ideologia (rossa) proprio nei giorni in cui si ricorda questo eroe dello stato.

andrea ha detto...

minchia salo,quanto sei retorico..il liquame,il rosso.ma lo sai fare un commento a proposito?leggi il pezzo e unisciti a noi,anzichè fare i soliti gargarismi!

Monica ha detto...

Caro Hermes,
rammenti il passo di Astolfo sulla Luna ne L’Orlando Furioso ?

Ecco.
Chi ti ricorda dunque Prodi ?

Monica ha detto...

Marshall,
Fortuna anche mia.

Solo che a volte è più forte di me, non resisto alle tentazioni…




Mavalà,
il fatto che il programma di punta della RAI sia Affari Tuoi già dice tutto.

Il fatto poi che tale programma registri mediamente il 28% di share in prime time lo trovo persino deprimente.

Ciao

Monica ha detto...

Ministro Buonsenso,
bentornato!

Passo da te.




Misterblack,
ti faccio notare che l’ex direttore del Tg5, sin dalla sua fondazione, si chiama Enrico Mentana che certamente non può essere considerato un uomo di destra.

Credo sia anche utile sottolinearti che la maggioranza dei dipendenti di Mediaset ha una propensione a sinistra. E ciò te lo scrivo a ragion veduta.

Ciao

Monica ha detto...

Salo,
come se non bastassero i movimenti di piazza, le contestazioni ormai quotidiane a rendere il clima incandescente.

Ma evidentemente un nemico è nemico anche da morto.


Ciao

andrea ha detto...

monica,ma ci prendi per il culo?guarda che misterblack parlava di Rossella,non di Mentana.

andrea ha detto...

monica,ma sei capace di rispondere alle domande o ti piace soltanto che quattro leccaculo ti adorino?

mavalà ha detto...

Andrea,
allora, cosa intendi per mercato?
Non vorrei insistere, ma sei tu che si riempie la bocca di parole di cui non sa dare definizione.

Misterblack, sei sicuro che la manifestazione di sabato sia stata un successo grazie all'intervento economico della chiesa?
Che prove hai a carico della tua tesi strampalata?

Poi:
1- l'8 per mille non va alla chiesa per legge, ma per volontà dei cittadini (buona parte di essi)

2- La chiesa utilizza il suo denaro per opere di bene, non per pagare il pubblico ad andare a manifestazioni peraltro non sue.
Ad esempio l'8 per mille serve alla caritas per accogliere gli immigrati, dar loro un pasto caldo e un ristoro; stessa cosa coi poveri. Organizzare missioni umanitarie (mai sentito parlare di preti e suore missionari? credi che vadano in africa a spese di Veltroni? o di gino strada?)

3- C'è qualche legge che vieta a De Benedetti di fare una televisione di sinistra?
O a Della Valle?
O a BAzoli?
O a Soru?
O a Illy?
O a ecc ecc...?

andreaxmavalà ha detto...

cosa c'entra quel che io intendo per mercato?il mercato è quello che è,non quello che desideri tu o io.non capisco la tua domanda.forse hai perso il filo del mio discorso,volto soltanto a contestare il post di monica,non certo l'aquisizione di endemol.penso che porsi delle domande sulla destinazione dei format sia legittimo.e le poche righe di articolo della oppo,stralciate da monica,testimoniano appunto che ci sono delle semplici domande.è così assurdo pensare che un concorrente che diventa produttore del format di maggiore successo trasmesso dall'avversario(in termini di audience e quindi soldi),possa tendere a privilegiare se stesso?non ho detto che è illegale,ma è singolare,quantomeno.fammi capire qual'è il discorso di monica.perchè lei sostiene che cio' non possa avvenire,adducendo ragioni di mercato,di spa e concorrenza.tutte ragioni che ho smontato e alle quali lei non ha replicato se non con un poco convincente"Andrea,
dimentichi che anche Mediaset è una SpA e quindi non c'è una sola testa per decidere le linee aziendali."....beh,è facile pensare che una spa non sia suicida!non conosco la oppo,non leggo l'unità..ma se si vuole parlare di cattiva informazione,era meglio scegliere un'altra occasione.e tanto per cominciare,iniziare per primi a farla,questa buona informazione di cui si sente tremendamente l'esigenza ma si disattende nei fatti.sinceramente,sono stucchevoli i continui richiami alla informazione corretta,fatti da chi in fondo vuole soltanto che ad una faziosità se ne sostituisca un'altra.a mio avviso,due falsità opposte non fanno una verità.

Monica ha detto...

Mavalà,
è tanto vero quello che dici che De Benedetti una televisione, per cominciare, se l'è già fatta. Si chiama All Music.

Non ha ancora dato grande prova di sè, ma non dubito che, date le capacità imprenditoriali di Carlo, presto sarà ai primi posti nelle classifiche di ascolto.

Ciao

andrea ha detto...

ma perchè non mi rispondi?

mavalà ha detto...

Andrea
cosa hai smontato tu?
Fai veramente ridere, d'altronde utilizzi i verbi intendere e desiderare come sinonimi...

Ripeto mercato è un insieme di regole all'interno delle quali ognuno, nel rispetto di queste, fa quel cazzo che gli pare.
Se non c'è violazione di regole non c'è neanche anomalia.

Tu dici:"è così assurdo pensare che un concorrente che diventa produttore del format di maggiore successo trasmesso dall'avversario(in termini di audience e quindi soldi),possa tendere a privilegiare se stesso?non ho detto che è illegale,ma è singolare,quantomeno."

Perchè sarebbe singolare?
Vedi, tu dai giudizi senza dire su cosa si basano.
Ritieni singolare che, NEL RISPETTO DELLE REGOLE, un imprenditore cerchi di ottenere il massimo?
Concorrenza vuol dire, anche e soprattutto, guerra economica.
Se l'unico che in Italia la fa è Berlusconi, il problema sono gli altri, che si spartiscono la torta a nostre spese.

Monica ha detto...

Andrea,

credevo che alcuni fatti fossero scontati ma mi rendo conto che non è così perciò cercherò di darti delle risposte più dettagliate
Quando ho fatto riferimento a Ballandi e Magnolia mi riferivo al fatto che esistono altre società in grado di produrre ottimi format e ottime trasmissioni.

Solo per fare alcuni esempi Ballandi ha prodotto recentemente i programmi con Celentano, Fiorello, Dalla/Ferilli, Morandi. Magnolia ha prodotto per esempio “L’isola dei famosi” quindi Endemol non è certo l’unica a poter produrre programmi di buon (ottimo) ascolto per la RAI.

Venendo ad Affari tuoi, è utile considerare qualche notazione “tecnica”.

Il programma va in onda contro Striscia la notizia con risultati più o meno uguali. Non avrebbe senso perciò spostarlo su Canale 5 al posto di Striscia rinunciando al contratto e quindi ai soldi di RAI 1, tanto più che RAI potrebbe benissimo trovare in Italia o all’estero un altro buon format tale da rendere inutile il sacrificio economico di Endemol che, per inciso, ha anche altri soci interessati alla redditività della stessa.

Ammesso e non concesso, tuttavia, che Affari tuoi venisse acquisito da Mediaset, esso non potrebbe andare nella stessa fascia oraria neanche su Italia 1 o Retequattro perché gli ascolti garantiti da quelle reti sono molto inferiori a quelli presumibili di Affari tuoi ma l’aumento di ascolto rispetto alla media della rete non produrrebbe incassi più alti.

Infatti le tariffe pubblicitarie sono calcolate sugli ascolti garantiti. Se gli ascolti effettivi sono superiori nulla è dovuto dal cliente pubblicitario, se sono inferiori si applica una penale a carico della rete televisiva.

Vi sarebbe l’ipotesi che per quel solo programma Italia 1 garantisse ascolti superiori alla media di rete.

Ciò comporterebbe tuttavia grossi problemi nelle rotazioni pubblicitarie (in genere la pubblicità viene venduta in pacchetti che comprendono passaggi ripartiti fra le varie fasce orarie) ma soprattutto porterebbe via ascolti anche a Canale 5, che rischierebbe per questo di non raggiungere i livelli di ascolto garantiti dalla rete.
Ciò comporterebbe il pagamento di ingenti penali.

So che può sembrare strano ma per una televisione commerciale, raggiungere valori più bassi o più alti del valore garantito agli investitori pubblicitari, crea problemi paragonabili.

Nel primo caso infatti si pagano penali, nel secondo si sprecano risorse (nel senso che si sarebbe potuto risparmiare trasmettendo qualche programma di minor pregio e quindi di minor costo e non lo si è fatto).

Naturalmente la questione affari miei può essere un caso particolare, ma resta il fatto che pensare che le sorti di un’azienda di servizio pubblico, con più di diecimila dipendenti fra i quali più di mille giornalisti, dipendano da un programma per di più lontano dalla mission di quella società, mi sembra offensivo soprattutto per la RAI. Anche se forse non del tutto immeritato.

Quanto alle domande che ti poni a proposito del fatto “che sussistano dei problemi… omissis… per chi con audience e derivati ci campa” causati dall’acquisizione di Endemol da parte di Mediaset, penso di poterti tranquillizzare per due motivi.

Il primo è che “l’Europa”, dopo averla vagliata ha già espresso parere favorevole all’operazione. Il secondo è che non si può dire che la RAI viva propriamente di format e dei pur utili introiti pubblicitari che da essi derivano.

Basti pensare che il solo introito da canone è pari a quasi il 60% del fatturato pubblicitario delle reti italiane di Mediaset.

Quanto al fatto che solo Endemol ha i diritti dei propri format è vero ma Endemol non è la soluzione di tutti i problemi anch’essa ha avuto i suoi flop, penso ad Un, due, tre …stalla, Colpo di genio.

Endemol è una società fra le altre, forse migliore di altre, ma il motivo per cui Mediaset l’ha acquistata ha poco a che fare con il modesto mercato italiano.
Essa deve invece consentire uno sbocco verso l’estero dei programmi prodotti da Mediaset e aumentare la propria penetrazione nei mercati più ricchi.
In questo, io credo, ci sia la risposta al dubbio che “Berlusconi” possa sottrarre programmi di punta alla RAI.

Infatti l’eventuale vantaggio non basterebbe a giustificare i problemi politici che gliene deriverebbero e le leggi che potrebbero essere fatte contro di lui per ritorsione.

Per questo sono pronta a scommettere che Affari tuoi sarà trasmesso ancora dalla RAI negli anni a venire. Sono un po’ meno pronta a scommettere che ciò sia un bene per la RAI la cui vena creativa si è ormai inaridita da anni (come quella di Mediaset del resto)

Concludo tornando alle eventuali anomalie di mercato che tu temi.

Come detto l’Europa non ha trovato nulla da eccepire:
AGI) - Milano, 16 mag. - Ok europeo all'acquisizione di Endemol da parte di Mediaset: come informa una nota di Cologno Monzese, è infatti stata notificata oggi la lettera della Commissione Europea che stabilisce che l'operazione "non si qualifica come una concentrazione". Il documento - si legge nel comunicato - e' stato inviato dalla Ue ai tre partner del consorzio internazionale che si e' aggiudicato la quota del gruppo olandese offerta da Telefonica. In particolare, la lettera comunica che per come sono strutturati gli accordi di governance "l'operazione non richiede notifica preventiva ai sensi dell'art.4 del Merger regulation".

Spero di essere riuscita a fugare almeno in parte i tuoi dubbi.

A presto

misterblack ha detto...

@ Mavala

che la Chiesa sia contro i DICO i PACS I GAY LE LESBICHE IL PRESERVATIVO l ABORTO L' EUTANASIA non devo certo ricordartelo Io.

la campagna pubblicitaria a favore del family day è stata decisamente piu forte e piu voluta della manifestazione laica. le gite organizzate con pulman e treni chi le ha sovvenzionate?

veniamo all' 8 x 1000
dici che "Poi:
1- l'8 per mille non va alla chiesa per legge, ma per volontà dei cittadini (buona parte di essi)"

E' vero , ma in parte ti spiego perche', se hai la pazienza di leggera:

gli italiani potranno effettuare una scelta in merito alla destinazione dell’8 per mille. Nel frattempo la Chiesa cattolica attua un’aggressiva e costosissima campagna pubblicitaria per convogliare consensi e, conseguentemente, contribuzioni a suo favore. Un fiume di denaro: circa un miliardo di euro

In realtà nessuno destina il proprio gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un gigantesco sondaggio d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi.

Come se non bastasse, la mancata formulazione di un’opzione non viene presa in considerazione: l’intero gettito viene ripartito in base alle sole scelte espresse.

Alcune confessioni, più coerentemente, lasciano allo Stato le quote non attribuite, cosa che NON fa la chiesa cattolica, ottenendo un finanziamento quasi triplo rispetto ai consensi espliciti ottenuti a suo favore.

al punto due mi dici che la chiesa devolve in beneficenza questo enorme mucchio di denaro.

vero, ma come sopra solo in parte, un minima parte.



Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 34,1% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (47,2%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai alcuno spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va guarda caso solo l’8% del gettito.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito
www.sovvenire.it. (sito a sostegno della chiesa)

se vai nella sezione 8 per mille potrai leggere da solo che in niger, per l' emerganza alimentare sono stati devoluti 250 mila euro mentre i fondi ricavati nel 2005 sono stati 85 milioni di euro.

un po di matematica?

rappresenta lo 0,2 percento

la legge che regola l 8 per mille è la legge 222/85

INFORMATEVI

andreaxmavalà ha detto...

a me fai ridere tu che pervaso di sola razionalità,non ti accorgi di quanto sia assurdo cio' che è avvenuto,anche se non illegale.eppure è così palese.sarebbe come se il milan si comprasse la fabbrica dei migliori giocatori.a chi li destinerebbe,i campioni se non a se stessa?e ripeto,tutto nella massima legalità.

andrea ha detto...

monica,le conosco anche io le storie delle penali.al di fuori di tutti i numeri,rimane il fatto che un concorrente si è comprato la fabbrica.non è assolutamente illegale,puo' pure certificarlo dio in persona che è tutto in regola.continua a sembrarmi un caso molto molto particolare,meritevole di domande e riflessioni.per tua informazione,striscia costa piu' di affari tuoi come realizzazione,molto molto di piu'.e ogni anno è in bilico.non credere che il mercato sia magico ed equilibri tutto quanto.che mi dici dei megaconduttori sottratti alla concorrenza e profumatamente pagati per fare i panchinari??ecco ovviati gli inconvenienti relativi a controprogrammazioni.sraà mercato,sarà legale,ma le domande scaturiscono...

mavalà ha detto...

Misterblack, tu dici:
"la campagna pubblicitaria a favore del family day è stata decisamente piu forte e piu voluta della manifestazione laica. le gite organizzate con pulman e treni chi le ha sovvenzionate?"

Sei sicuro che le ha sovvenzionate la chiesa? Lo dai per certo, ma non hai prove (ricordi alcuni giudici...).

Poi: "In realtà nessuno destina il proprio gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un gigantesco sondaggio d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi."

Allora nessuno vuol dire solo alcuni? Un po' di italiano?

Inoltre, dici che la chiesa impiega buona parte dei suoi fondi per "finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio."

Ovvio, nessuno ha mai pensato che per queste attività i soldi piovessero dal cielo.
Però, le opere di bene restano.

Infine: "se vai nella sezione 8 per mille potrai leggere da solo che in niger, per l' emerganza alimentare sono stati devoluti 250 mila euro mentre i fondi ricavati nel 2005 sono stati 85 milioni di euro."

Il Niger è l'unico paese povero?
Un po' di geografia?
La chiesa interviene solo in Niger?

Ammetto di non essere informato come te; non ho la passione di cercare dati e interpretarli a mio piacimento, quindi ti ringrazio delle informazioni.
Ma la tua lettura è faziosa, e, ti assicuro, difendere la chiesa un po' mi costa.

mavalà ha detto...

Andrea,
mi fa piacere farti ridere, ma tu resti ridicolo.

Pretendi risposte ma non sai rispondere a tua volta.

Cosa è sto benedetto mercato secondo te?
E' questa la domanda cruciale.
Se ritieni che il mercato debba essere etico dillo chiaramente, non aggrapparti a interrogativi pseudoinquietanti. Non c'è niente di male che un operatore in concorrenza cerchi di avvantaggiarsi, rispettando le regole, il più possibile, anche danneggiando, se necessario, i competitori.

E' questo il mercato, bellezza.
Il resto sono parole vuote.

Sull'esempio del milan tralascio, sparare sulla croce rossa è troppo facile.

andrea ha detto...

amico,il primo a farti ridere sono stato io se non ricordo male.me ne compiaccio.per quanto riguarda il mercato,certamente vorrei che fosse etico.ma come ti ho già detto,i nostri desideri non contano,il mercato è così e basta.probabilmente un mercato etico non sarebbe un mercato.ma ti ripeto,al di là di tutto cio' che è legale,per me è singolare che chi gioca si compra la fabbrica dei giocattoli.è legale ma singolare.possibile?e guarda che non c'è bisogno di offendere.

mavalà ha detto...

se ti sei offeso fatti una doccia fredda.

Mercato etico era una provocazione, e sembra l'abbia capito anche tu (stavo scrivendo addirittura tu).

1- Di fabbriche di giocattoli non ce n'è solo una, ma sembra che da questo orecchio tu non voglia sentire.

2- Singolare non vuol dire nulla.
Per me può essere singolare che la sera diventi buio, e allora, cosa facciamo, una legge che vieti il buio.

3- Torno al tuo esempio del milan.
La fabbrica di giocatori non esiste, al massimo potresti dire che vorresti vietare a una squadra di calcio di comprarsi i giocatori più forti, per esempio non più di 5 giocatori di prima fascia.
Ma questo, oltre a essere stupido, lo vorresti a calciomercato chiuso, quindi il tutto sarebbe stupido e illiberale.

Basta, non ho più voglia di impartire lezioni base di economia a chi non vuole capire.
Ribatterai che è singolare? Hai ragione, così la pianti.

andreaxmavalà ha detto...

amico,sintonizzati con te stesso:"Andrea,
mi fa piacere farti ridere, ma tu resti ridicolo"...e sintonizzati con la doccia fredda.dopodichè potresti continuare su un'altra frequenza,evitando le battute tipo"stavo per scrivere persino tu".non è un problema,non mi offendo..ma magari piu' che una discussione,si inizia ad insultarsi e non ne ho voglia.1)di fabbriche di giocattoli non ne esiste solo una.vero.ma non tutte le fabbriche sono uguali.2)singolare vuol dire molto.non economicamente,ma livello di buonsenso vuol dire tanto.esattamente il buonsenso che ti manca per capire le cose elementari ma alle quali sei ormai evidentemente assuefatto.se devi sitare il mio esempio del milan,vedi di farlo bene.giacchè ho piu' volte ribadito il concetto che NON impedirei mai niente.ma siccome per te il mercato è infallibile,non ci senti proprio o forse non hai orecchie.accettare il mercato non significa dargli il culo.per me è ineluttabile il mercato,ma molto criticabile e pieno di avvenimenti singolari.se esistesse la fabbrica dei giocatori e una delle partecipanti al campionato fosse pure padrona della fabbrica,le persone normali si farebbero qualche domanda,tipo che il campionato magari potrebbe risentirne.ma è legale,perfettamente legale.pero' è singolare.ecco,io lo accetto il mercato,tu gli dai il culo come se fosse l'unica cosa esistente.buon divertimento.non so cosa sia piu' noioso..dare lezioni di un minimo di buonsenso o di economia?

mavalà ha detto...

Andrea "singolare vuol dire molto."?

Ok, le uniche lezioni di cui qualcuno avrebbe bisogno sono di italiano.
Infatti comincio a credere che la discussione sia nata e continuata solo perchè tu non conosci il significato delle parole.
Anzi non è che comincio a credere, è palesemente così, come tu stesso hai dimostrato.

Il livello della discussione, già non particolarmente alto, con frasi tipo "io lo accetto il mercato,tu gli dai il culo" è sceso troppo in basso per i miei gusti, e per il mio livello di cultura.

G.L. ha detto...

Pare vogliano sostituire Affari Tuoi con un prodotto unionista d.o.c.:Affari Nostri. La guida sarebbe riservata a Bazzoli e i pacchi andrebbero dritti dritti in casa degli abbonati.

misterblack ha detto...

afrtnrMavala:

sull 8 x 1000 ti ho riportato soloalcuni fatti che lo contraddistinguono, ma anche, come avrai sicuramente potuto leggere,, il testo di legge che lo governa.

Il niger non è l unico paese del mondo dove c'è povertà e non è l unico paese dove la chiesa manda i soldi.

ma i numeri puoi trovarli da solo: il sito sovvenire.it (sito clericale) ha delle belle tabelline sulla ripartizione dei miliardi di euro che incamera con questo obolo.
in particolare , il grafico a torta, sempre pubblicato su questo sito della ripartizione percentuale dei fondi.

terzo mondo = 8%


Dai dati del Ministero delle Finanze: dichiarazioni dei redditi del 2001 (redditi 2000).

Questa la distribuzione:

87,25% Chiesa Cattolica
10,28% Stato
1,27% Valdesi
0,42% Comunità Ebraiche
0,31% Luterani
0,27% Avventisti del settimo giorno
0,20%
Assemblee di Dio in Italia
__

non siamo tutti uguali difronte a dio , come vedi, specialente se ci stanno i soldi.

quando vedete le pubblicita dei sacerdoti che aiutano i bambini africani, pensateci, vi stanno prendendo x il c..o

mavalà ha detto...

Misterblack,
ma ti rendi conto di quello che dici?
Cosa c'è di strano se l'87 e virgola per cento dell'8 per mille va alla chiesa cattolica.
La stragrande maggioranza degli italiani sono cattolici.
Coloro che vogliono devolvere l'8 per milla ada altre religioni, o allo stato possono farlo.
Coloro che non scelgono, evidentemente se ne fregano, a quindi va bene a loro che la loro quota vada alla chiesa cattolica.

La pubblicità dei preti in africa è falsa?
Sono solo attori?
Non so, la chiesa dovrebbe rinunciare alla catechesi in Italia? Dovrebbe far cadere a pezzi le chiese italiane, e le altre sue proprietà (asili, scuole, case di accoglienza per poveri e anziani, ecc...) e occuparsi solo delle missioni nei paesi poveri?

Non nego alcune contraddizioni, ma dipingere la chiesa come una qualunque lobby interessata solo al potere è un falso.
Ripeto, le opere di bene restano.

Hermes ha detto...

madonna mia, ma siamo ancora ai tempi dei pamphlet contro i preti?
Ma che, dopo 60 anni di combattere la seconda guerra mondiale in declinazione guerra civile italiana, adesso pure a rifare le guerre di religione?

Aggiornatevi, cazzo di budda... possibile che in questo paese ci si renda sempre ridicoli col ragionare del passato?

misterblack ha detto...

Sto soo cercando di farti notare, dati alla mano, che la chiesa devolve una parte minima , che è meno del 10% ai poveri del mondo, mentre il resto se lo mette in tasca.

tutto qua.

se poi contiamo che i poveri nel mondo sono 2 miliardi di persone, e gli abitanti di Citta del vaticano sono poche migliaia..... trai tu le conclusioni..

Hermes, non sto ragionando col passato: ho citato dati presenti sul sito internet relativi a pochi anni fa.

Mi spiace che la conversazione sia OT rispetto il post di Monica, io non volevo arrivare qua, il mio era solo un commento, quello del 17/5/07 3:35 PM
che puntava il dito sull informazione che (non) esiste in questo paese

Hermes ha detto...

obsoleti non sono i dati, è un certo tipo di anticlericalismo... andava bene nel '700 ai tempi del Papa Re e della Santa Inquisizione, ora mi fa un po' ridere e un po' tristezza il recriminare su come la chiesa usi i suoi soldi...

Hermes ha detto...

p.s.: i dati che tu citi sono solo relativi all'8%0
Pensi che il patrimonio, e l'attività, della Chiesa si limitino a quello? Ma dove vivi?

qualcosadidestra ha detto...

La Oppo non ha fatto altro che mostrare il vero volto della sinistra. Quando in Italia c'era la DC che aveva il potere politico, la sinistra era impegnata nell'acquisizione del potere culturale e mediatico. Adesso che c'è riuscita tira fuori le unghie non appena qualcuno si avvicina ai suoi scranni.

misterblack ha detto...

analizzare i dati non si chiama anticlericalismo. mi dispiace di averti illuso sulla beneficenza della chiesa, ma se i soldi la chiesa li spende per comprare le scarpe di prada ai vescovi e ingaggiare delle splendide campagne pubblicitarie contro i dico e contro i pacs, non puoi darmi certo la colpa a me che te lo faccio notare...

io ho riportato un link dove c'è un video di youtube. puo vederlo. poi puoi crederci o non crederci,
sta a te.

ma non puoi dirmi che non è vero che di alcune cose scomode nessun media libero , ne destra ne sinistra ne parla.

vogliamo parlare del fatto che la chiesa non paga l ICI al comune di roma per tutte le opere religiose o no che possiede?

è un altro fatto. puoi ritenerlo morale , giusto o, come me totalmente di parte,e iniquo. Io intanto l ICI lo pago e il prete accanto a me no.....



o no?

Le Barricate ha detto...

Mai preso in mano una copia dell'Unità.. O forse ho rimosso.
Ciao :)

misterblack ha detto...

nemmeno a farlo apposta, si parla di INFORMAZIONE NON DATA ed ecco che proprio oggi appare in rete un post:

Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga

condannati a due anni.. sono sicuro che sui giornali di destra non c'è nemmeno una riga.

poi parlate di di retorica, e della sinistra che occulta.. ma se è vero che i grandi giornali di destra fanno il loro lavoro, come mai che non ne hanno parlato?

vorrei comunicare a tutti gli amici del blog l’ultima notizia scomparsa di una lunga serie. Il 15 maggio 2007 la III Corte d’appello di Milano ha condannato il senatore forzista Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga a 2 anni per ciascuno per tentata estorsione. Nessun giornale, a parte l’Unità e il Corriere della sera, l’ha scritto. Nessun telegiornale o programma televisivo, tranne Annozero, l’ha detto. L’Ansa, onde evitare che qualcuno se ne accorgesse, ha dedicato alla cosa ben sette righe e mezza, sotto questo titolo depistante: “Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri”. Come se il reato fosse la sponsorizzazione. Nel testo, si spiegava (si fa per dire) che l’estorsione riguardava imprecisate “modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani”. Quanto a Virga, l’Ansa “dimenticava” di spiegare che è un boss mafioso, vicinissimo a Provenzano, arrestato dopo lunga latitanza nel 2001 e condannato all’ergastolo per mafia e omicidio.
Riepilogo brevemente i fatti. Nel 1990 il presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa, medico e futuro deputato del Pri, cerca uno sponsor per la sua squadra, neopromossa in serie A2. Publitalia, la concessionaria Fininvest presieduta da Dell’Utri, lo mette in contatto con la Dreher-Heineken. Si firma il contratto: per 1 miliardo e mezzo di lire, i giocatori esibiranno sulle magliette il logo della “Birra Messina”, marchio italiano della multinazionale tedesca. Garraffa paga la provvigione a Publitalia: 170 milioni. Ma due funzionari della concessionaria berlusconiana battono cassa e pretendono da lui altri 530 milioni, in nero. In pratica, Publitalia vuole indietro la metà del valore della sponsorizzazione, ovviamente sottobanco. Garraffa rifiuta e, ai primi del ’92, incontra Dell’Utri a Milano. Gli spiega di non disporre di fondi neri e di non poter pagare senza fattura. Dell’Utri – come denuncerà Garraffa – lo minaccia: “Ci pensi, abbiamo uomini e mezzi per convincerla a pagare”. Garraffa non paga. E, qualche settimana dopo, riceve nell’ospedale di cui è primario una visita indimenticabile: quella del capomafia Vincenzo Virga, scortato da un guardaspalle. Virga è di poche parole: “Sono stato incaricato da Marcello Dell’Utri e da altri amici di vedere come è possibile risolvere il problema di Publitalia”. Garraffa ribatte: “Senza fattura, non intendo pagare”. E Virga: “Capisco, riferirò. Se ci sono novità, la verrò a trovare…”.
L’anno seguente la Pallacanestro Trapani, nonostante i successi sul campo, non trova più uno sponsor. Garraffa s’inventa un’autosponsorizzazione antimafia, ovviamente gratuita, con lo slogan “L’Altra Sicilia”. Che gli porta fortuna: la squadra viene promossa in serie A. Maurizio Costanzo invita lui e i suoi giocatori a parlarne al “Costanzo Show”, su Canale5. Ma poi, all’ultimo momento, cambia idea e disdice l’invito. Garraffa ci vede lo zampino di Dell’Utri. E denuncia tutto ai magistrati di Palermo. Che trasmettono gli atti, per competenza, al Tribunale di Milano. Qui Dell’Utri e Virga vengono condannati per tentata estorsione aggravata a 2 anni a testa. L’altro giorno, la Corte d’appello ha confermato le condanne.
Ora manca soltanto la Cassazione. Dell’Utri intanto è stato condannato definitivamente a 2 anni per false fatture in altre sponsorizzazioni gonfiate e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Naturalmente, visto il pedigree, rimane a pie’ fermo in Parlamento e viene pubblicamente elogiato per la sua “intelligenza” da diessini dalemiani come Nicola Latorre (niente a che vedere con Pio La Torre, ammazzato dalla mafia) e ossequiosamente intervistato da giornali e tv su tutto lo scibile umano, fuorchè sulle sue condanne.
Come ricorda Daniele Luttazzi nel suo ultimo spettacolo, Daria Bignardi l’ha recentemente invitato alle “Invasioni barbariche” su La7 e ha subito premesso: “Non parliamo dei suoi processi”. Dell’Utri, comprensibilmente, non ha avuto nulla da obiettare. Anzi, ha aggiunto che il suo giornalista preferito è Luca Sofri. Che, guardacaso, è il marito della Bignardi. Ecco, dei processi di Dell’Utri è meglio non parlare mai. Il senatore ha uomini e mezzi per convincere."
Marco Travaglio

Hermes ha detto...

"io l'ICI lo pago e il prete a fianco a me no".

Non è per mancare di fiducia, ma nutro qualche dubbio sulle tue attività filantropiche o sul tuo contributo al mantenimento del patrimonio artistico.

Poi per carità: di gente che trova un filmatino su youtube e pensa di avere scoperto chissà quale occulta verità ne deve essere pieno il mondo, quindi perchè negarne il diritto a te.

Ma bimbo bello, prima di pensare di avermi "illuso" (a proposito, magari volevi dire "deluso"?) vai in giro, impara, abbassa la cresta.

Ah, e comunque sei evidentemente anticlericale.

E ipocrita.

misterblack ha detto...

Il filmatino su youtube non lo ho girato io , ma credo a quello che ho visto.

sono anticlericale è vero.

ipocrita perche?

(ipocrita = persona che agisce con ipocrisia. aggettivo proprio di una persona di tal genere, falso, bugiardo.

ipocrisia = finzione con la quale una persona riesce a simulare buoni sentimenti, amichevole disposizione ecc verso qualcuno allo scopo di accattivarsene la simpatia o un utile personale

rileggendo questa ultima definizione penso al prete del filmato che avvicina la bambina di 13 anni , dicendogli che lei si che è speciale, e convincendola a fare cio che non dovrebbe)

misterblack ha detto...

Per la Chiesa esenzione dall'ICI

Scuole private, strutture alberghiere per pellegrini e cliniche di proprietà della Chiesa non pagheranno più l'Ici.

L'articolo 6 del decreto Infrastrutture, che porta la firma del ministro Pietro Lunardi, approvato in Senato, estende infatti le agevolazioni previste per la Chiesa Cattolica a tutti gli immobili dove si svolgono attività «connesse a finalità di culto» anche in «forma commerciale».

In pratica, se finora l'Ici non doveva essere pagata per i luoghi di culto e le loro pertinenze (oratori e sale giochi, conventi e monasteri), la nuova legge allarga l'esenzione a scuole private, case di cura, ristoranti e foresterie appartenenti alle istituzioni cattoliche (e non alle altre confessioni religiose).

Il danno calcolato dall'Anci per le casse dei Comuni è di almeno 300 milioni di euro, 25 dei quali solo a Roma e di una perdita del 30 per cento del gettito in località come Assisi (dove il sindaco di centrodestra si è lamentato).

La stima potrebbe però peccare per difetto: solo le strutture destinate all'ospitalità (alberghi per pellegrini, case per ferie, colonie, pensionati e simili) sono circa 3.000 in tutta Italia.

Fonte: la Repubblica

vai in giro leggi e impara