L'elogio della transumanza

Partendo da una massima di Robert Musil secondo la quale "Gli ideali hanno strane proprietà, fra le altre anche quella di trasformarsi nel loro contrario quando si vuol seguirli scrupolosamente", sembra divenuto ormai consuetudine l’equilibrio trasformista che regna tra maggioranza ed opposizione.

Dall’inizio della legislatura i cambi di casacca sono stati ben 50, tutti rigorosamente bipartisan. La tabella a lato mette in bella mostra i nomi di coloro che vanno fieri nel ripetere "Non è un tradimento agli elettori", deputati e senatori che, a distanza di circa un anno dalla loro elezione, decidono di saltare il fosso lasciando dietro di sé retorica di banale politica.

Un caso a parte è il fenomeno Storace. Pur non trattandosi di una metamorfosi risolutiva è pur sempre la dimostrazione di come siano precari gli attuali equilibri politici: la fuoriuscita da AN dell’ex Ministro della Salute ha suscitato dure reazioni all’interno del Parlamento.
Una su tutte quella del deputato di Alleanza Nazionale Fabio Rampelli che, con una lettera pubblicata su Il Messaggero (14.07.2007) esprime all’ex collega di partito i risentimenti suoi e di un popolo di destra non più silenzioso.

Rampelli chiede a Storace se "E’ stato di destra sottrarre con la Lista Storace ad An buona parte di quel 7% di consensi e dei 5 consiglieri regionali espressi, salvo poi constatare che tra questi uno solo è rimasto al suo posto mentre quattro hanno cambiato partito".
Se "E' stato di destra negare spesso meritocrazia e capacità di raccogliere il consenso perseguendo troppe volte logiche di potere e di corrente".
Se "E’ di destra farsi eleggere senatore con Alleanza nazionale per poi fuoriuscirne senza dimettersi da Palazzo Madama, come se il seggio fosse proprietà privata e non degli elettori di An".
E ancora, se "E' di destra appropriarsi della fiaccola della Giovane Italia, del Fronte della Gioventù e di Azione Giovani adottandola come simbolo del tuo nuovo partito…".

Al di la delle note personali, dalle parole di Rampelli emerge chiaramente un "bisogno di destra", un'urgenza di riportare alla luce quei valori e quella forza tutta insita nella destra e che ha contribuito a fare la storia di AN.
"Mi avete fatto vergognare di essere di destra…" scrive ancora il deputato che esprime senza mezzi termini il suo credo politico: "Essere di destra per me significa entrare in un’istituzione con i propri mezzi e rimanerci con lo stile e gli strumenti del giorno prima...Le mie sferzate erano e restano quelle di chi non vuole assistere a una nostra vittoria senza di te. Sarebbe una mezza sconfitta…Pensaci".

Essere di destra. E’ racchiuso in questa citazione tutto l’affanno che il popolo di destra oggi deve combattere, migliaia di militanti costretti a dimenarsi fra la collera contro gli atti compiuti dalla maggioranza di governo e fra le perplessità verso le scelte politiche dell’opposizione di riferimento.
Se è vero che sia destra che sinistra hanno in parte perso il loro smalto accattivante, lasciando i lustrini alle estreme, è anche vero che quei principi e quei valori che hanno fatto "la destra" sono profondamente radicati nei cuori di chi crede.
Basta solo un cenno. Il popolo risponderà.

30 luglio 2007

65 Comments:

gabbianourlante said...

50 eh? mica pochi.... quando la politica diventa mestiere....
senza contare che, come dice Cesa, rimanere distanti intere settimane dalla "famiglia" è duro, frustrante.... ci si sente SOLI... facile cascare in una camera d'albergo con un paio di ragazze allegre....
una vitaccia, proprio...

un bacio sorellina...

Salo said...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Salo said...

Cara Monica, la Sinistra ha cercato, a partire dal disastro del '68, di cancellare i vecchi valori patrimonio di tutti, senza però sostituirli con nulla, se non con il cancro del relativismo (ultima tappa del quale pare essere il veltronismo, o paraculismo per gli amici). Di fronte a tale scenario, la destra deve necessariamente raccogliere i valori calpestati e difenderli, come chiede quella maggioranza silenziosa che non fa girotondi un giorno sì e l'altro pure, ma che c'è.
Le parole d'ordine per il Centrodestra devono essere le stesse che hanno portato alla vittoria Sarkozy in Francia: autorità, responsabilità, identità!

mavalà said...

Sono d'accordo con Salo.
Aggiungo: in Italia si è legati a concetti di destra e sinistra ottocenteschi.
In verità a destra noto poca voglia di cambiare, di fare i passi necessari per allinearsi ai partiti conservatori più moderni, cioè anglosassoni.
Cambiare sembra solo voler dire far fuori Berlusconi, mentre di idee nuove all'orizzonte nemmeno l'ombra.
Pagherei per avere un Sarkozy italiano, o un Rudy Giuliani; ma mi accontenterei anche di una Merkel.

Massimo said...

Al signor Rampelli chiederei se è di Destra seguire Fini nei suoi valzer e nella demolizione di tutto il nostro passato ... :-D
Credo comunque che la distinzione tra Destra e sinistra esista eccome, anche nelle piccole cose. Guardatevi intorno e vedrete che gli amici e i colleghi di sinistra sono generalmente più tristi, una sorte di mix tra un Fassino che sembra sempre reduce da un funerale e un D'alema il cui ghigno è quello appena uscito da una lunga seduta con il dentista.
Sono molto ideologici (il bilancio ? lo si sistema con la lotta all'evasione. Pensione ? Aboliamo lo scalone!).
Su Sarkozy comincio ad avere dei dubbi, ho anche letto il suo libro intervista e ne sono rimasto negativamente impressionato.
Meglio tenerci quelli che abbiano, purchè non si mettano a ballare il valzer finiano ... ;-)

Monica said...

Caro Gabbiano,
vita grama quella dei nostri politici.
Tra festini, passeggiate sulla Salaria, crisi d'identità non gli resta neppure il tempo di presenziare ai lavori parlamentari...

Io dico che siamo troppo esigenti.
No ?

Baci fratellino

Monica said...

caro Salo,
sono d'accordo.

Le tue aspirazioni però hanno un difetto: non abbiamo oggi un modello-Sarkozy e se c'è è offuscato dalle lotte interne ai partiti.

Certamente a destra è ancora vivo il valore dell'identità nazionale, che non è poco.
Ma se dall'alto non si metteranno in atto azioni mirate a far emergere gli obiettivi comuni al popolo di destra questo rimarrà soffocato e silente per gli errori compiuti dai suoi leader.

Il che sarebbe la fine dell'alternanza nonchè della democrazia.

Ciao

Monica said...

Mavalà
la nostra opposizione è ormai in letargo da oltre un anno.

L'avallo, di parte di essa, all'indulto mastelliano ha messo in luce le sue crisi profonde oltre a disorientare il proprio elettorato.

Credo che Fini stia in un certo senso "subendo" l'adesione alla coalizione di centrodestra con l'obiettivo di equipararsi al neo presidente francese.

Credo che egli abbia le carte in regola per poterci provare (e qu' già sento le ire di Massimo!) ma ciò non può essere fatto con compromessi se non con la forza delle idee e dei principi, che ora, ripeto, a destra sembrano essere rinchiusi nel limbo della memoria.

Salutoni

Monica said...

Caro Massimo,
credo che la diversità tra destra e sinistra sia più nel metodo che nella sostanza.
Questo se guardiamo alla sinistra-centro e alla destra-centro.

Penso anche che la sinistra, tutta, abbia in più la presunzione di poter fare e disfare come più politicamente gli aggrada e non come socialmente sia salutare e virtuoso.

Come te penso che AN oggi sia piuttosto distante dal vecchio MSI ma non credo che per questo i valori fondanti della destra di Alamirante siano stati disconosciuti, piuttosto che siano di più ampio respiro forse necessario per adeguarsi ai mutamenti politici dal '94 ad oggi.

La realizzazione del bipolarismo, padre Berlusconi, ha per forza di cose prodotto delle scelte: nel centrodestra della CDL il partito della Fiamma avrebbe avuto vita breve e scarsa presenza politica.
Fiuggi è stato indispensabile per ottenere percentuali inaspettate.

Se poi si guarda al bipartitismo allora non posso biasimare le scelte e i percorsi di Fini.

Ovvio che si possono criticare alcune sua scelte, ma queste credo siano aspetti personali.

Un abbraccio

Luca said...

Cara Monica, credo che a questo punto una bella analisi su cosa sia "destra", nella ex-cdl, la debbano fare tutti. Da Fini a Storace, da Berlusconi a Maroni, a Cesa (che con la vaccata di aumentare ancora di più gli stipendi si è giocato un pò di voti...), a Casini.
Facciano una bella riflessione, cerchino di capire che cosa vogliono davvero di diverso da quello che c'è adesso. Lo scrivano tutti su dei fogli e poi su uno unico scrivano i punti comuni [nota che ho scritto foglio, non centinaia di pagine rilegate con una copertina giallo-sfiga ;D].
Lo chiamino programma e facciano in modo che si vada a votare.
Senza troppi fronzoli e senza troppi litigi, che qui si cominicia ad essere davvero stanchi di sta situazione.

Baci.
Luca.

mavalà said...

Monica, non contesto la tua analisi, ma, andando oltre, credo che il popolo di destra (o semplicemene gli elettori di quella parte) voglia qualcosa di diverso dal politico classico (italiano).
La forza di Berlusconi è stata, e ogni tanto lo è ancora, non essere un vero politico, ma essere anzi un antipolitico, uno capace di "far saltare il banco". Quando scende a compromessi perde il suo appeal.
Leadership, soprattutto per le persone di destra, vuol dire questo, non scendere a compromessi, perlomeno su alcune questioni, non mercanteggiare i cosiddetti valori con le poltrone, giocare pulito e trasparente.
Dire le cose in modo chiaro, anche ammettendo i propri errori, e proporre soluzioni, anche scomode e impopolari.
Io non vedo leader di tal fatta, oggi in Italia, e nemmeno all'orizzonte.
Che poi il discorso si possa ampliare all'intera classe politica, sono d'accordo. Se vogliamo anche espandere la questione all'intera popolazione italiana, ancora più d'accordo.
ciao

Massimo said...

Nessuna ira :-)
Tu hai ancora fiducia in Fini. Io non lo voterò mai più. Non posso fidarmi delle sue parole che può cambiare dalla sera al mattino.
Spero non divenga mai leader della Casa delel Libertà perchè mi costringerebbe a votare da qualche altra parte.

Anonimo said...

Aveste almeno idea di cosa volete essere...magari..:-)..se ne potrebbe discutere.

Quella di Rampelli mi sembra una tirata vecchio stile quasi a rievocare i tempi di Almirante quando i dirigenti missini si menavano tra loro in manesco duello.
Ora gli appelli ad essere qualcosa senza riempire di contenuto l'appartenenza io li trovo sempre pericolosi e sono un vecchio difetto di certa destra.

I livelli politco-poetici-umani del compagno Turigliatto sono certo qualcosa di irraggiungibile per uno Storace come per un Rampelli qualsiasi.

Baci

Zag

mavalà said...

zag
sarà per il diverso punto di visuale, ma da questa parte sembra che i difetti da te indicati esistano più a sinistra.

Voglio dire, è Bertinotti che si proclama comunista senza saper dare una definizione di cosa questo voglia dire....

Monica said...

Caro Luca,
comprensibile, e comune, la tua amarezza.
A indurre maggior delusione, e con essa incertezza, è il tacere sugli obbiettivi.

Questo silenzio dei leader dell’ex CdL, ormai prolungato, sommato a comportamenti equivoci di alcuni suoi rappresentanti nelle aule parlamentari non solo crea un disagio ma anche un vuoto in quell’ideologia che fino a ieri era alla base della destra italiana.

I miei dubbi poggiano sul fatto che, dall’aprile 2006, qualcosa di sia rotto all’interno della coalizione di centrodx e che la ricomposizione sia difficilmente recuperabile.
Ci dicano solo, uno su tutti, quale è il traguardo e cosa intendono fare per perseguirlo.

Bacioni

Monica said...

Mavalà,
sottoscrivo.

Anche sulle posizioni, talvolta sfuggenti, di Berlusconi.
Non ultima quella sull’utilizzo delle intercettazioni della vicenda Unipol.


Ciao!




Massimo,
la tua delusione è cocente, nulla da contestare.

Personalmente sento di dare ancora qualche chance alla nostra opposizione (hai visto mai che venga illuminata proprio a Piazza Madama !).

Se poi sarà Fini a guidare la coalizione (ma non ne sarei così certa) ascolterò con attenzione i suoi propositi.


Saluti a te

Monica said...

Zag,
se la politica è l’arte del possibile allora lascia che l’ars oratoria venga espressa anche a destra...

Per quanto concerne i contenuti starei più attento a quelli che riguardano “certa sinistra” che ha lo stomaco pronto a digerire qualunque pastrocchio contro ogni promessa elettorale.

Baci a te

Luca said...

Esattamente Monica, proprio quello che intendevo. Se almeno ci facessero sapere cosa pensano e come pensano di procedere, potremmo decidere se siamo ancora d'accordo con loro, oppure se volessimo non votarli più (come deciderebbe legittimamente di fare Massimo se Fini diventasse leader del cdx, anche se io non sono d'accordo).
Dicano quel che vogliono, ma almeno ci dicano qualcosa!

Un abbraccio.
Luca.

Anonimo said...

Voglio dire, è Bertinotti che si proclama comunista senza saper dare una definizione di cosa questo voglia dire....

questo lo dici tu Mavala'...:-)...e un comunista oggi, a varie latitudini, e' e si riconosce come un nemico del capitalismo selvaggio, della societa' del consumo senza senso, dello sfruttamento dei poveri, di una politica internazionale che si esprime con le bombe.
In poche parole ti ho detto quello sul quale qualsiasi comunista ti dira' di essere d'accordo.

Zag

Anonimo said...

Per quanto concerne i contenuti starei più attento a quelli che riguardano “certa sinistra” che ha lo stomaco pronto a digerire qualunque pastrocchio contro ogni promessa elettorale.

..su questo governo ho espresso giudizio chiaro sul mio blog..deve cadere...perche' alleati e salvati da Andreotti no!!!..mi sembra troppo.

Pero' la mancanza di una idea chiara o minimamente definita di destra oggi rimane un problema.
:-)

BAci

zag

mauro said...

Mi permetto di segnalare un interessante articolo di Angelo Mellone sul "Giornale" di oggi relativamente al ruolo e alla definizione di destra.
Un caro saluto, Moni.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=196552&START=0&2col=

Qualcosadidestra said...

Cavour disse, abbiamo fatto l'Italia adesso dobbiamo fare gli Italiani. Qui il problema e' inverso. Abbiamo un popolo di destra, ora dobbiamo fare i partiti. Purtroppo sono molto dubbioso sulla capacita' degli attuali politici di riuscire a ricreare la CDL e un gruppo compatto che esprimano i principi di una destra liberale. Ormai abbiamo tanti buoi che corrono ognuno per conto suo. Solo una scossa come quella prodotta nel '94 da Berlusconi potrebbe cambiare qualcosa, ma dubito.. E soprattutto ci vorrebbe un nuovo Berlusconi.
p.s: ho cambiato sito. Se ti va aggiorni il tuo link?

Salo said...

Zag, dire un comunista ieri uno oggi uno domani e un'altro chissà quando sono solo masturbazioni mentali: e allora un nazista oggi com'è? una brava persona? amico del cuore degli ebrei? ma per favore!!!
Un comunista è sempre quello che è: un folle antidemocratico ed illiberale...oppure semplicemente uno che non sa quel che dice, cioè un ignorante che non conosce cosa è stato il Comunismo.
Non venirmi a dire che i comunisti sono cambiati, perchè o non è vero o se è vero allora non sono più comunisti! Perchè continuare su una strada disastrosa, criminale e sanguinaria? Una strada che ha SEMPRE fallito?
Dovreste aprire gli occhi e trasformarvi finalmente in Sinistra moderna stile Democratici americani...altro che rincorrere ancora qualche costruttore di campi di concentramento come il Che o qualche deviazione psicopatica come la lotta di classe...
E' ora di crescere...senza offesa eh, anzi...se crescete voi forse cresciamo di più anche noi, ma su chi a questo punto è più indietro non ho dubbi!
...ancora il Comunismo...pazzesco...

Monica said...

Luca,
sottoscrivo in toto.

Abbracci a te





No Zag,
scusa ma non sono d’accordo.

Chissà perché solo chi milita nella sinistra è fautore della pace.

Il Ministero preposto è definito “della Difesa” e non della Guerra, anche se non ritengo che una sua istituzione sia oggi del tutto spropositata visti i continui attacchi e minacce terroristiche.

Comunque il centrodestra non è guerrafondaio e su questo non credo si debba scendere a banali dimostrazioni. La ricerca della pace fra i popoli è di sinistra ma anche di destra. Punto.

Meno forse di quegli scalmanati, che hanno vasto seguito, che godono nell’incediare bandiere o fantocci militari.

Saludos amigo

Monica said...

PS per Zag.

Confermo e condivido.

Scarseggia un progetto, un percorso a destra.
E se c'è non è chiaro.

Questo è sì un vulnus politico.

Ciao

Monica said...

Grazie Mauro.

Interessante segnalazione.
Baci



Q. Di Destra,
manca IL SOGNO...Ricordi ?

Quella fu la vera svolta, non solo per la destra italiana ma per la Politica in generale, area di sinistra compresa.

Provvedo subito.
Grazie

mavalà said...

zag
è lo stesso Bertinotti, in diverse interviste, a dire di non saper definire cosa vuol dire oggi essere comunista.

Non sapevo che il presidente della camere (sic) avesse uno presposto a leggere la sua mente e intrepetarne i pensieri reconditi, e che questo fossi tu.

mavalà said...

"un comunista oggi, a varie latitudini, e' e si riconosce come un nemico del capitalismo selvaggio, della societa' del consumo senza senso, dello sfruttamento dei poveri, di una politica internazionale che si esprime con le bombe."

E allora come possono definirsi comunisti certi ministri dell'attuale governo italiano?

Anonimo said...

Un comunista è sempre quello che è: un folle antidemocratico ed illiberale

impossibile e paradossale..i comunisti italiani hanno firmato e rispettato la Costituzione italiana della quale alcuni Padri fondatori sono per l'appunto comunisti.
Questa affermazione non ha senso.

Mavala' Bertinotti non e' un mafioso..cio' vuol dire che non fara' politica fino alla morte..e che e' un essere pensante che si pone delle domande ed ha dubbi.
E' una dote non diffusa tra i politici italiani, e da Presidente della Camera mi sembra si stia comportando bene.
I ministri al Governo, quelli comunisti, mi sembra che si stiano comportando bene, correggimi mi sembra si stiano comportando meglio ed in modo piu' sobrio di altri.
Nonostante cio' io oggi al Governo non li vorrei. Anche se sembra una follia turigliattiana per me questo Governo deve cadere: ripetutamente salvati da Andreotti e' troppo.

Detto cio' Monica non e' che i comunisti si arrogano delle tutele e' che le fanno. A volte anche un po' eccessivamente, a volte folkloristicamente. Ma, se ricordate, era un giovane di sinistra che mori' per accoltellamento in Palestina mentre faceva volontariato. Se quelli del Fronte della Gioventu' non fanno certe cose ma si riuniscono per cantare faccetta nera e divertirsi a fare il saluto fascista, o unamanifestazione contro gli extracomunitari, non e' certo una colpa addebitabile ai comunisti.

Ultimamente in Parlamento si e' ratificato un accordo di collaborazioen nella ricerca con la Cina. In Parlamento la 'destra' ha solo dichirato una preoccupazioen fuori luogo sulla tutela dei brevetti: gli unici che hanno proposto di vincolare la ratifica ad una presa di posizione netta contro la violazioen die diritti umani in Cina guarda caso erano, i comunisti italiani.

Zagazig

Salo said...

Zag, è inutile che ci giri intorno: se i tuoi comuinisti rispettano i principi democratici allora non sono più comunisti!

Il Comunismo è dittatura, il Comunismo è miseria, il Comunismo è fine di ogni libertà. E non lo dico io, non lo dice Silvio, non lo dice Pordi, non lo dice il Papa e nemmeno Babbo Natale: lo dice la Storia! E' ora di rendersene conto, fidati. La sinistra USA non è mai stata comunista e sta molto megio di voi...
Ora si può discutere se i comunisti che in questo momento popolano l'Italia siano antidemocratici o no. Se no, allora bisognerà prendere atto che non sono più comunisti.
Se un Nazista ritiene gli ebrei uguali a tutti gli altri esseri umani, allora non è più un Nazista!
Se rispetti la democrazia e la libertà, ma ti dici comunista, allora scusa, ma hai qualche problema nell'assegnare significato alle parole.
I comunisti itaiani hanno firmato la Costituzione? Ipotesi A: non erano maggioranza nel Paese e per giunta le orme delle truppe angloamericane sul suolo patrio erano ancora fresche. Una rivoluzione sarebbe stato un suicidio. Hanno firmato a malincuore.
Ipotesi B: erano sinceramente democratici e quindi già non più comunisti, se non di nome, come continui ad esserelo tu.
Se sei realmente democratico e ami realmente la libertà di cui godi, allora non puoi fare a meno di essere sia antifascista sia anticomunista! Se no non sei credibile.

Non si scappa.

mavalà said...

Lamia era una battuta, cao zag, per non porre l'accento sulla ridicola definizione di comunismo che avevu dato.
Il punto , comunque, non è se ministri comunisti (cosiddetti tali) si stiano comportando bene. Io volevo solo evidenziare che se comunista vuol dire essere contro il capitalismo selvaggio, ad esempio, un comunista non può essere ministro dell'attuale governo italiano.

Salo said...

Ottima osservazione Mavalà, solo che i comunisti alla Bertinotti sono anticapitalisti solo in campagna elettorale...se no chi farebbe loro le scarpe su misura da 24000euro al paio?

Anonimo said...

Per me il nome potete darmelo anche voi..non c'e' problema...:-)...

Il fatto e' che mentre una parte del mondo che sta bene ancora finge di credere alla "Ricchezza delle Nazioni" di Smith e a tutte quelle panzane tipo, il modello di mercato (giusto il modello) o "l'equilbrio perfetto", c'e' ne e' un altra, sempre piu' grande della prima, composta da quelli che non credono a fandonie tipo la "partenza da eguali risorse", "l'esatta informazione", "l'assenza di duopoli o monopoli", perche' quotidianamente si accorgono di quanto differiscono i modelli dalla realta'.
Ora modello per modello, se oggi si votasse liberamente in Cina e' probabile che vincerebbe alla grande un partito di stampo maoista perche' i poveri sono 800 milioni, i ricchi circa 300.
Io amo ancora definirmi comunista, forse e' un vezzo. Ma sapete quanto me che non sono il modello di Marx o quello di Smith letteralmente presi a sostanziare le nostre idee oggi. Qualcosa del messaggio di Marx in effetti rimane: e' stato il primo a definire una lotta che non si e' conlcusa ancora.

Zagazig

Salo said...

Zag, siamo alla follia pura: se fossi mentalmente sano dovresti ammettere il completo e totale disastro delle teorie di Marx, altro che ispirarti ancora in parte a lui! Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? ti rendi conto che cammini sul sangue di 100 milioni di morti? ti rendi conto che quella che tu chiami "lotta" iniziata con Marx non ha MAI raccolto un solo successo dove si è affermata e anzi ha prodotto SEMPRE totalitarismo politico e naufragi economici?
Si può benissimo criticare il sistema attuale, senza abbracciare ancora una teoria politica distrutta dalle sentenze della Storia.
Mi stupisco che una persona intelligente come te non capisca cose così lampanti.
Credo che tu faccia finta di non capire, pur di non ammettere la disastrosa sconfitta su tutti i fronti di un'ideologia criminale.

Ritengo inutile continuare la discussione. Parliamo di una montagna che ci sta davanti, ma tu chiudi gli occhi per sostenere che non c'è.
E purtroppo è una montagna di cadaveri.

Paradossalmente proprietà di Marx.

mavalà said...

"se oggi si votasse liberamente in Cina e' probabile che vincerebbe alla grande un partito di stampo maoista perche' i poveri sono 800 milioni, i ricchi circa 300."

Quando c'era MAO invece erano tutti ricchi vero?

Anonimo said...

...siete piu' politicizzati di me...

Quando c'era Mao erano tutti poveri Mavala' ma la pancia piena di alcuni non riempe quella di altri. La cosa e' semplice.
Salo dice che il partito comunista e' stato dappertutto un fallimento io provo a ricordargli che l'Occidente sta integrando la sua economia, fino a diventarne dipendente, con un Paese di 1.300.000 di persone comandato da un partito unico che ha per simbolo falce e martello.
Probabilemnte Salo avra' qualcosa a casa una maglietta, un pc, o qualcos'altro prodotta dai tremendi comunisti cinesi.
In realta' identificare il 'nemico' non risolve i nostri problemi.
A vedere la politica internazionale oggi, dopo la caduta del muro, appare chiaro che il Capitalismo senza contrappesi tende a perdere quel po' di moralita' o moralismo che aveva.
La verita' non e' mai tutta da una parte, se e' vero che nulla imepdisce a Europa ed Usa di sfruttare la poverta' e la mancanza di diritti in Cina, per cio' che riguarda la delocalizzaione delle produzioni, ed i nuovi mercati, per cio' che riguarda appunto i nuovi ricchi cinesi, cioe' i sopravissuti di Tien Ammen che ora fanno gl'imprenditori con la tessera del partito.
Veniamo a Mao dovreste almeno sapere che se oggi la Cina e' piu' integrata almeno economicamente e' proprio grazie a Mao che nominando Den Xiao Ping come suo successore alla segretaria del partito apri' all'America, da cui il famoso viaggio del segretario in pectore appena nominato che ando' negli States, indosso' il cappellone da cowboy e disse "Ok facciamo business". "Arricchirsi e' glorioso" cosi' inziarono a dire i feroci comunisti cinesi, che ora praticano ancora la dittatura ma senza l'ideologia comunista (collettiva, anticapitalista) ma con la solo ideologia dell'arricchimento.
Oggi in Cina si impiccano quotidianamaente persone e talora si mandano anche le scolaresche ad assistere.
Questi sono i partner dei vostri illuminanti governanto capitalisti democratici occidentali che dichiarano di avere in odio il comunismo come voi.
Ora cosi' come ci sara' sempre mercato nel mondo, ci saranno sempre poveri e ricchi, e lo scontro tra le classi, e Smith e Marx saranno sempre validi.
Perfino Berlusconi discutendo in tv con Bertinotti ebbe a dire che le classi esisteranno sempre, e il secondo gli rispose che allora smepre ci sara' la lotta tra chi sta sopra e chi sta di sotta.
:-)
Non tutti gli sviluppi del Comunismo sono atribuibili a Marx, ma lui che aveva un po' piu' di senso dell'humour di noi ebbe a dire che "Se c'e' qualcuno che andra' all'inferno di sicuro, quello sono io".

Zagazig

Salo said...

Zag, inutile girare intorno ai problemi. Non hai risposto ai miei esempi sui nazisti che valgono idem per i comunisti; non sei uscito dalla strada senza uscita che hai imbucato: o sei antidemcratico e liberticida quindi puoi dirti comunista, oppure devi ammettere che il Comunismo è uno dei mali assouti della Storia, al pari del Nazismo.

Ripeto, non si scappa.

E, ripeto, stai blaterando sopra al sangue di 100 milioni di morti (a cui il tuo amico Mao che incredibilmente cerchi di difendere ha contribuito con la considerevole quota, al ribasso, di 30 milioni).

Frank77 said...

L errore che fate è che continuate a parlare della Cina come se ci fosse ancora il comunismo,quando invece c'è rimasto soltanto il nome e c'è invece il capitalismo più selvaggio.

maurom said...

Moni cara,
chiedo scusa a te ad ai tuoi visitatori, ma, siccome in Italia è facile trovare chi firma appelli solo per condannare qualcuno, chiedo a te e a coloro che ti leggono di firmare un appello per la riabilitazione di Bruno Contrada.
L'ingiustizia che si è perpetrata nei confronti di questo integerrimo servitore delle Istituzioni è peggiore di quella che si consumò per Enzo Tortora: Contrada è condannnto in via definitiva a dieci anni di carcere!
Non pretendo che tutti conoscano la vicenda processuale di questo poliziotto, per questo, prima di sottoscrivere l'appello, invito tutti a visitare il suo sito:
http://www.brunocontrada.info/

Per firmare la petizione andare su:
http://www.petitiononline.com/contrada/petition.html

Proviamo, anche in questo periodo di vacanza, a mettere in moto attraverso il passa-parola mediatico un bel numero di blog per dimostrare che riusciamo a fare opinione e a dare conforto ad un anziano gettato in carcere ingiustamente.
Ti ringrazio, Moni, per quello che farai e ringrazio tutti i visitatori che getteranno il loro sassolino nello stagno: Contrada va salvato! Non possiamo assistere ad un caso Tortora senza muovere un dito.

Grazie ancora a tutti.
Un abbraccio

Salo said...

Frank, io non voglio parlare della Cina (che nn è più comunista, ma è uno degli esiti possibili, e guardacaso tutti disastrosi, del comunismo).
Quello che voglio affermare io è un concetto sul Comunismo in generale e che mi sembra un'ovvietà: cioè che si tratta di un'ideologia folle, un male assoluto!

Anonimo said...

Certo il comunismo e' folle..ok..e' un male assoluto.

Mi dici ora che hai definto il male qual'e' il bene?...il capitalismo fascista della Cina o quello di Singapore?
..oppure il bene e' nel doppiopesismo che ci e' solito in Occidente?..attenti ai dirtti 'dentro' e disinvolti coi diritti fuori dalle nostre terre basta che si guadagna?
..cos'e' il capitalismo delle multinazionali la risposta al comunismo?...o invece e'la democrazia in senso generale e generico.."tipo": dove si vota c'e' democrazia. Punto e a capo.

Siamo d'accordo Mao ha fatto milioni di morti, come Stalin, e nessuno vuole indietro lui o baffone. Ed io posso anche non chiamarmi o farmi chiamare piu' comunista.
Ma rimarro' un nemico del capitalismo piu' selvaggio.
Un nome mi si dovra' pure dare anche rinunciando a falce e martello: il prodotto non cambia.
Qui non e' in discussione se io pensi che con la forza sia lecito ottenere quello che si desidera. Non lo penso, e' chiaro.
Ma nondimeno vedo i danni che fa il capitalismo, al quale una alternativa c'e'ed e' il mercantilismo. Perche' senza diventare globale l'economia ha camminato sempre anche prima dell'industrializzazione. Non e' che il capitalismo ha inventato il denaro, lo scambio o la circolazione delle merci.
Il capitalismo ha 'semplicemnte' affermato che c'e' "piu' ricavo per tutti". Sempre e comunque.
E io penso che sia una panzana chiara - solo un ceco puo' non vederla.

Chi rendera' giustizia e risarcimento ai cittadini italiani che hanno perso tutti i propri risparmi con Parmalat?..gli anticomunisti con le proprie donazioni?

Zagazig

Salo said...

Zag, questo è già un discorso più sano ed in parte condivisibile, ma per favore: metti via il Comunismo e non tirarlo più fuori! Per pietà e per decenza! (e pure per rispetto dei morti)
Non capisco perchè te la prendi col capitalismo...chi ti ha detto che è perfetto? Ho forse detto che è perfetto? No, mai. Il capitalismo va corretto, ma per farlo NON devi andare a prendere un male maggiore!!! non devi riprendere il Comunismo! E' questa la follia che non comprendo!
Pure io critico il capitalismo selvaggio, pure io credo che vada corretto, ma non abolito, il libero mercato.
Certo la soluzione non può essere lo statalismo, perchè quello porta sì alla fine del capitalismo, ma pure alla stagnazione economica e alla fame di tutti...

siro said...

Basterebbe che qualcuno di questi capoccioni passasse dall'Udeur al centrodestra :-)
Comunque, mi pare, la lista non è completa. Manca Gustavo Selva: da An a Forza Italia!
Ciao, Moni!

gabbianourlante said...

strano che questo aggettivo non sia mai affiancato a comunismo o socialismo, vero?
per i critici del capitalismo s'intende....
stranamente naturale....

gabbianourlante said...

mi riferivo all'aggettivo "selvaggio"

watergate said...

la destra è morta.

Anonimo said...

Da un bel po' Pietro..:-)...

Salo e chi credi che in Italia si preoccupi del fatto che come tu dici " Il capitalismo va corretto". I comunisti: non il PD, non Forza Italia, non l'Udc, un po' qualche volta An ( i fascisti).
Quello il punto.
Hai voglia a dire il comunismo e' folle..ma se poi sono i comunisti gli unici a prendersi a cuore certe cause...questo e' il punto.

Zagazig

Salo said...

Zag, il PD credo che avrà a cuore questi problemi, anche se sta venendo una ciofeca.
E per quanto mi riguarda anche io, da conservatore liberale, ho a cuore questi problemi: mai sentito parlare del Conservatorismo compassionevole? Cosa è questo se non l'attenzione verso le storpiature del capitalismo?

Anonimo said...

Tu dici se ne occupera' il PD..e io ti dico che gia' oggi Prodi, stante il Governo, parla di Verdi e Comunisti come la parte della coalizione che ha piu' a cuore certi temi, quasi affidandogli un ruolo per distaccarsene, e naturalmente aggiunge che il il PD vorra' le stesse cose..ma "in modo diverso".
Figuriamoci...il punto e' che fare politiche di sinistra costa lotta.
Ed anche la 'benevolenza, che tu da "conservatore liberale" sembri volere elargire ai poverelli, serve a poco, quando si tratta di cacciare fuori i soldi o di rinunciare a determinati privilegi o possibilita', i conservatori diventano radicali e i liberali diventano liberisti.

Zagazig

Salo said...

Zag, sai chi si oppose alle famose "recinzioni" della fine del '600 in Inghilterra, quelle che palesarono l'inizio di un cambiamento epocale nell'economia europea, cambiamento che avrebbe avuto il suo apice nella rivoluzione industriale?
I conservatori, quelli del partito del re.
Lì nacque quel particlare aspetto del Conservatorismo che si chiama Conservatorismo compassionevole.
In Italia purtroppo manca un grande partito conservatore, ma la (mia) speranza è dura a morire.
E mi pare una speranza più che legittima, visti gli straordinari risultati ottenuti dal Consrvatorismo in Inghilterra negli anni '80; risultati che hanno reso possibile il successivo lavoro di Blair. L'Inghilterra oggi è il Paese europeo con i più bassi indici di povertà e disoccupazione, e lo deve ad una donna di ferro, conservatrice e d un uomo intelligente e capace, riformista.
Nessun liberista selvaggio avrebbe raggiunto tali risultati, ma tanto meno un comunista.

Hermes said...

cara monica, i sentimenti ci saranno pure nel cuore degli elettori, ma io dopo questo primo anno e passa di governazzo prodi mi sono purtroppo convinto che la risposta non sta nemmeno nell'alternanza. Episodi come quelli di Storace sono il segnale che la classe politica si è davvero trasformata in una casta (al di là del best seller che non ho nemmeno letto), e che quindi in fondo ha interesse nella sua autoperpetuazione -a prescindere- dagli ideali politici.
Temo, insomma, che non ci sarà rinnovamento, e quindi miglioramento- perchè come siamo adesso possiamo solo peggiorare (con la sx prima che con la dx, vero, ma non basta!), senza un qualche evento "rivoluzionario".

E non so davvero come o cosa potrebbe succedere.

E in questo caso, siamo destinati al declino, lento e inesorabile...

Francesco Princigalli said...

La Destra non è morta; è morta la Casa della Libertà così fatta...credo che, nonostante tutto, abbia ragione Fini quando rimprovera a Berlusconi la sua timidezza sul partito unico; in sintesi:
- facciamo il partito unico;
- non lo facciamo, e rischiamo di non ricevere quel cenno che chiediamo ai nostri leader.
Colgo l'occasione per salutarvi tutti e per augurarvi un "decente" ferragosto.

Luca said...

Monica, perdona l'OT.
Domani parto per una settimana di vacanze e volevo salutarti.
Ci sentiamo al mio ritorno.

Bacioni.
Luca.

Italian Wisher said...

Sbaglio o non aggiorni più il blog da un pezzo? Fatti sentire! Non abbandonarci...

Polis said...

Sono francesco da Corinaldo (An), vi segnalo Polis il mio blog amatoriale sulla Politica, sarei lieto se lo potete inserire tra i vostri link:
www.polisfs.blogspot.com

Salo said...

Ehilà Monica....che fine hai fatto?
Ci manchi!

Simone da Roma said...

Vacanza o transumanza?

Ps: me devo da preoccupà?

gabbianourlante said...

anche solo un fintissimo "torno subito" .... ma batti un colpo....
CI MANCHI TANTO.

un bacio

Simone da Roma said...

mi comincio preoccupare...

Anthony said...

A quanti nutrono qualche preoccupazione, come è stato per me, vorrei dire che Monica è in perfetta salute.

Credo di non svelare alcun segreto dicendovi che la nostra amica è totalmente assorbita dall'urgenza di un trasloco e dalla volontà di dare nuovo impulso alla carriera ... e la politica non è in cima ai suoi attuali interessi.

Ma sta bene.

Ciao
Anthony

gabbianourlante said...

ah ecco! buon lavoro ma torna presto.... non per la politica, ma per i tuoi AMICI.... un bacio

ndn said...

vi segnalo http://tarsia.blogspot.com/

un progetto culturale aperto (di destra)

Deco - Netpolitica said...

Ciao,

volevo segnalarvi l'iniziativa su www.blog4pdl.it. Che ne pensi?
Ciao.
Deco

Piedone L'africano said...

Ciao Monica, ti scrivo solo per dirti che ci manchi:-P

pizzino

robertonicolickblog said...

Cari amici
Vi scrivo con piacere per segnalarvi l'uscita di un mio libro, "39 biglietti di sola andata", che tratta di una strage , l'ennesima, fatta dai partigiani comunisti, in provincia di Savona.
Vi invio una mia recensione con intervista, apparsa su IL GIORNALE, Genova, e la copertina se qualcuno dei Vostri iscritti avesse intenzione di acquistarlo dovrebbe ordinarlo via mail a robertonicolick50@alice.it, lo posso inviare a mezzo contrassegno al modico prezzo di 12 euro piu' le spese postali.
Roberto Nicolick

Il titolo del libro “39 biglietti di sola andata” ha un motivo preciso d’essere ?



Si, 39 sono i prigionieri giustiziati in modo arbitrario e sommario dai partigiani comunisti nel maggio del 45, a guerra finita, solo per vendetta . Sola andata, indica che fu un viaggio su un autobus , a senso unico senza speranza, verso la morte



Si e’ ispirato ad un fatto realmente accaduto ?



Certamente, la strage accadde per davvero, i cadaveri vennero tutti ritrovati e seppelliti dopo presso il cimitero di Altare, detto delle Croci Bianche, dove riposano tuttora, accanto a tombe di Partigiani, finalmente in pace, senza odio e rancori.



Chi sono i protagonisti della vicenda ?



Le vittime, tutti uomini dai 17 ai 60 anni compiuti, i loro fucilatori, esponenti della cosiddetta polizia partigiana comunista, le donne del convoglio repubblichino, che vennero stuprate nell’Alessandrino e un certo numero di persone che assistettero alle violenze e alla strage.



Nel libro vi sono anche delle foto



Infatti, foto recenti e d’epoca per meglio inquadrare e descrivere i luoghi dove si snoda la vicenda. Foto molto belle e suggestive, alcune assolutamente inedite.



In sintesi, ci racconti la vicenda, oggetto del suo scritto



Al crollo della Repubblica Sociale Italiana, aprile 1945, si formarono delle colonne in fuga dalle principali citta’ del Nord.

Una di queste partita da Savona, riesce ad arrivare tra mille difficolta’ a Valenza Po, dove le formazioni partigiane locali la intercettano e ne arrestano i componenti. Le donne subirono violenza sessuale, tutti furono derubati dei valori personali.

Quindi vennero imprigionati presso il carcere di Alessandria. Dove arrivarono i partigiani savonesi a prelevarli, con un autobus, da Alessandria , attraversando l’Acquese, raggiunsero Cairo, lasciando una scia di sangue di esecuzioni sommarie, A Cadibona , dopo un pestaggio violentissimo, si concluse la vicenda con la fucilazione in massa di 37 persone. Le donne furono risparmiate.



Per scrivere questo paperback dove ha raccolto i dati e le notizie ?



Dai giornali dell’epoca, dall’Archivio di Stato ma principalmente da testimonianze di persone che assistettero personalmente al fatto, e da persone che scamparono alla morte. A tutt’oggi queste soffrono di incubi per questa vicenda terribile.

Altri hanno ancora adesso paura, e non hanno voluto comparire, infatti non sono stati nominati, come pure gli assassini, che ho citato solo con le iniziali, per il cosiddetto diritto d’oblio



Gli assassini ?



Tutti personaggi noti e riconosciuti, protestarono la loro innocenza in tribunale, nel corso del processo che ebbe luogo successivamente. Alcuni furono condannati ma….amnistiati e tre di loro faranno anche carriera politica.

Comunque vissero tutti felici e contenti, la solita vergogna.



Perche’, Nicolick, ha scritto questo libro…scomodo ?



Sin da piccolo ero incuriosito dalla strage, se ne parlava a mezza bocca, senza dare fastidio agli assassini che viaggiavano onorati e rispettati.

Era in corso un meccanismo di rimozione di un fatto vergognoso. Tuttora attivo , e penso che i morti, di qualsiasi fazione, esercito, cultura o bandiera debbano essere ricordati e rispettati senza alcun tipo di strumentalizzazione politica. Questo in ultima analisi e’ il principale motivo, per riflettere sull’odio politico e sulla intolleranza di certi integralisti.

Inoltre parlare di una strage compiuta da Partigiani comunisti e’ come infrangere un tabù…

Forse questo libro e’ scomodo per due tipi di persone : per me che sto cominciando a ricevere delle minacce e per chi mi invia le minacce, perche’ e’ obbligato a guardarsi dentro…



Le’ e’ uno storico ?



No, sono una persona curiosa che vuole guardare dentro e dietro alle cose, che vuole capire, senza grandi strumenti culturali, senza atteggiamenti da secchione, e soprattutto voglio raccontare agli altri, non in modo ermetico o criptico, come accaddero certe cose, terribili e cruente, come quella in oggetto…

 
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