La Coop sei tu
Così, non pago delle concessioni riservate alle aziende "di famiglia", l’Esecutivo accorda ulteriori nullaosta per allargare gli interessi economici delle Coop rosse.
Un accordo stipulato con Telecom Italia, che metterà a disposizione le sue reti di trasmissione, consentirà ai cellulari si sbarcare anche nei 1.302 punti vendita Coop dando vita a "Coop Voce", il primo operatore mobile virtuale. (LaStampa, 29.03.2007)
Pertanto, oltre alla distribuzione commerciale, rappresentata dalla Coop, al mondo bancario e alle assicurazioni, rappresentati da Unipol, si apre il mercato delle telecomunicazioni, un altro passo che garantirà alla sinistra italiana un rafforzamento economico di indubbio valore.
Ma poiché le sorprese non finiscono mai, alla grande distribuzione Coop arriva anche un servizio legale di "consulenza matrimoniale" specializzato "su questioni di famiglia, separazioni comprese" (Italia Oggi, 02.02.2007). Grazie all’abilità della politica commerciale a marchio Coop, sembra che siano già allo studio diverse iniziative promozionali.
C’è poi la ciliegia sulla torta. Il Ministro Bersani, accusato dal centrodestra di aver favorito le cooperative con la revoca degli appalti per l’Alta Velocità, aveva respinto l’addebito perché "anche le cooperative sono tutte dentro i raggruppamenti per l'Alta velocità". Pronta la replica dell'AGI, Associazione delle Imprese Generali, la quale precisava che le "cooperative sono effettivamente titolari di lavori per la TAV ma esclusivamente nei tratti non interessati dal provvedimento di revoca" da parte del Governo.
In sintesi quindi assistiamo ad una proliferazione di attività commerciali nella quali la LegaCoop riverserà non solo le proprie energie ma anche i privilegi fiscali di cui gode ovvero le agevolazioni relative alle imposte dirette come la non tassabilità del 30% degli utili annuali e la deducibilità del 3% dell’utile d’esercizio destinato ai fondi mutualistici.
Ora. Che le Coop rosse esercitino variegate attività è evidente. Che gran parte di queste abbiano finalità di speculazione privata è una certezza. Le trovate del Governo hanno, in questo contesto, il sapore della beffa per i commercianti, i titolari di aziende private e per tutti quei dipendenti che ancora restano in attesa del promesso taglio del cuneo fiscale sul costo del lavoro e che, contrariamente alle Cooperative, hanno ricevuto finora solo un inasprimento della tassazione nonché una limitazione ai contratti di impiego.
In conclusione se per Fassino non "abbiamo una banca" amica si cerchi almeno di avere amici con un bel conto in banca.




















