Il balletto dell'ICI
Sembrava impossibile. Eppure a sinistra si nota una certa buona volontà.Come quella di riconoscere, anche se forse in maniera involontaria, che l’avversario politico, per alcuni il nemico politico, non sempre dice idiozie.
Così, dopo aver fatto un passo indietro sull’abolizione della Legge Biagi, dopo aver ereditato dai disastrati conti pubblici un "tesoretto" di 10 mln di euro, ecco che il nostro Governo fa sua la proposta dell’ex premier Berlusconi di abolire la tassa sulla prima casa. Un passo indietro dunque.
Così Silvio Berlusconi il 3 aprile 2006, alla chiusura della campagna elettorale per le elezioni politiche:
"Per noi la casa, la prima casa è sacra come e' sacra la famiglia. Per questo aboliremo l'Ici. Avete capito bene, aboliremo l'Ici su tutte le prime case e quindi anche sulla vostra. E' una decisione coraggiosa ma profondamente sentita". (Silvio Berlusconi, RaiNews24, 04.04.2006)
"C'e' una differenza di serietà e di credibilità. Siamo addirittura arrivati al botto finale dell'abolizione dell'Ici, cioè la chiusura di tutti i comuni italiani". (Romano Prodi, RaiNews24, 04.04.2006)
Non è da meno il Presidente della Margherita, Francesco Rutelli:
"La mossa disperata di annunciare un comico taglio dell'Ici, ovvero la bancarotta di tutti i comuni italiani, è la conclusione naturale della vicenda di un governo e di un premier che hanno sfasciato il paese. Dall'11 aprile tocca a Prodi e al centrosinistra ricostruire e far ripartire l'Italia". (Francesco Rutelli, La Repubblica on line, 03.04.2006)
Il Rutelli 2007, nemmeno lontano parente del Rutelli 2006, dichiara:
"Via l'Ici della prima casa e tassazione secca del 20% sugli affitti il cui gettito passi interamente ai Comuni, compensandoli della perdita dell'Ici". (Francesco Rutelli, Il Sole 24 Ore, 20.04.2006)
Non sappiamo se la brusca sterzata sia dettata da un nuovo maturato convincimento o dalla lettura dei recenti sondaggi, non sappiamo se Rutelli sia cambiato per progredire o se sia cambiato "per non morire".
Si conferma comunque ancora una volta la teoria secondo la quale la sinistra prima o poi dice ciò che gli altri sostengono da tempo.
Ci aspettiamo che presto Rutelli rivendicherà la paternità della scelta di cancellare l’ICI sulla prima casa, così come Prodi, con il tesoretto in tasca, probabilmente affermerà che lui l’aveva detto, anche in campagna elettorale, che i conti dell’Italia andavano bene. Del resto il centrosinistra è il luogo politico di chi, essendo stato iscritto per anni alla FGCI, dopo la caduta del Muro, ha proclamato di non essere mai stato comunista, anzi, di essere sempre stati anti-comunista.
Per finire avremmo un suggerimento per il Partito Democratico. Per risparmiare tempo e fatica, invece di fare interminabili commissioni per fissare obbiettivi e programma, prendano un vecchio programma di Forza Italia e lo presentino come il proprio avveniristico e innovativo programma capace di dare un radioso futuro al Paese.
Guadagneranno tempo e arriveranno allo stesso risultato.










